Nel pomeriggio di giovedì 3 novembre 2016, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando e i rappresentanti di Facebook Italia hanno presentato la guida «Pensa prima di condividere», per l’utilizzo consapevole dei social media e la sicurezza online.
«Tutti dicono che condividere è positivo. Grazie alla tecnologia possiamo condividere le nostre idee e opinioni, le foto e i video con gli amici e le altre persone. Nella maggior parte dei casi, condividere è positivo. Tuttavia, se non lo facciamo in modo adeguato, corriamo il rischio di ferire noi stessi e o le altre persone».
«Pensa prima di condividere». Questo l’incipit della guida «Pensa prima di condividere», presentata nel pomeriggio di giovedì 3 novembre, presso il Museo Criminologico a Roma, dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando, con la partecipazione del Capo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità Cascini, del direttore dell’IFOS Pisano, del responsabile Relazioni Istituzionali Facebook Italia Bononcini e della dirigente dell’Ufficio IV della DGMC Mastropasqua.
Una guida interattiva, ricca di “clicca qui” per poter invogliare i giovani a leggere le storie di altri ragazzi. Questo perché sono proprio loro i destinatari di questa guida: i giovani.
I tuoi contenuti. Al centro del documento vi è infatti la sicurezza informatica, alla quale si richiama l’attenzione, «chiediti: voglio che le persone mi vedano in questo modo? Questo contenuto potrebbe essere usato per ferirmi? Mi darebbe fastidio se fosse condiviso con altre persone? Qual è la cosa peggiore che potrebbe succedere se lo condividessi?», un invito a pensare prima di condividere. L’attenzione viene rivolta anche ai contenuti sessualmente espliciti che i ragazzi sono spesso incitati a condividere con il proprio partner.
Come rimediare ad una scelta sbagliata. Si invitano i giovani a non disperare in caso di scelte sbagliate. Le soluzioni consigliate variano dall’eliminazione del proprio nome e cognome da post o foto in cui si è stati “taggati”, all’invito a parlare direttamente con la persona che ha condiviso il contenuto, e, infine, alla denuncia alla Polizia di Stato, nelle situazioni più gravi.
Per scaricare la guida clicca qui: Versione finale Think before you share.pdf
Fonte: www.dirittoegiustizia.it
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lunedì 7 novembre 2016
“Pensa prima di condividere”: Orlando e Facebook per un utilizzo consapevole dei social

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