giovedì 14 febbraio 2019

Fuga dal matrimonio: solo tre italiani ogni mille abitanti si sposano

«Vuoi sposarmi?» Tra richieste mancate e rifiuti inattesi, a pronunciare il fatidico «sì» in Italia sono in pochi, pochissimi, appena tre italiani ogni mille abitanti. Un dato che in termini di concentrazione fa dell’Italia uno dei Paesi dell’Ue col più basso indice matrimoniale. È il penultimo dato di tutta l’Unione europea, migliore solo di quello sloveno.
Per avere un’idea, l’indice tricolore è inferiore di oltre il doppio a quello di Lituania e Romania (sette matrimoni per mille abitanti). Il matrimonio appare dunque in crisi prima ancora di arrivare all’altare, secondo i dati Eurostat diffusi oggi in occasione di San Valentino, festa degli innamorati. Che se nella Penisola si promettono amore, evitano però di farlo in maniera ufficiale.
Tra cerimonie in chiesa o in Comune, nel 2017 sono stati celebrati 191.287 matrimoni, peraltro in calo rispetto alle funzioni dell’anno precedente (203.258), a riprova della poca fiducia risposta nell’unione nel sacro vincolo. E dire che i numeri assoluti sono tra i i più alti dell’Ue, con la sola Polonia ad aver registrato un maggior numero di unioni dell’Italia (192.157). Se uomini e donne colpiti da Cupido non mancano, in Italia però c’è una minore propensione a coronare la relazione sentimentale convolando a nozze.

fonte: www.lastampa.it

Nuovo codice della strada, le bici potranno andare contromano. Niente fumo in auto

È una vera rivoluzione quella che riguarda le biciclette prevista dal nuovo codice della strada, in discussione in Commissione Trasporti alla Camera. Nei centri abitati dove il limite di velocità è di 30 km orari potranno andare contromano, «indipendentemente dalla larghezza della carreggiata e dalla massa dei veicoli autorizzati al traffico». I ciclisti inoltre avranno la possibilità di circolare nelle corsie ora riservate solo ai taxi e agli autobus e di parcheggiare in aree adibite dal comune altrimenti sui marciapiedi e all’interno delle zone pedonali. Avranno anche la precedenza ai semafori, così come succede in diversi Paesi al mondo, in primis in Olanda con uno spazio ad hoc, «una striscia di arresto avanzata», una doppia linea (una per le bici e una per le auto) davanti ai semafori e agli stop.
Contromano in centro
La misura più rivoluzionaria è certo quella che permetterebbe di andare in senso opposto alle auto nelle vie a lento scorrimento del centro, già stata sperimentata in diversi Paesi (Belgio, Regno Unito, Olanda, solo per citarne qualcuno). Secondo gli studi dei ricercatori non comporta un aumento dei rischi per incidenti stradali, anzi consente un maggiore controllo di spazi e distanze. In ogni modo Lega e M5s prevedono che sia il sindaco a dover emanare un’ordinanza e che la possibilità di «circolare anche in senso opposto a quello di marcia rispetto agli altri veicoli» sia segnalata da un pannello.
Diversi emendamenti presentati in Commissione prevedono inoltre l’obbligatorietà dell’utilizzo del casco e incentivi per l’acquisto di nuove due ruote. Mentre per quanto riguarda i motociclisti la maggioranza si sta confrontando sull’eventualità di inserire l’obbligo di dotarsi di un abbigliamento `tecnico´ di sicurezza. Le moto elettriche potranno circolare anche in autostrada. Con il disegno di legge M5s-Lega gli skate, i monopattini e gli hoverboard entrano a far parte per la prima volta del codice della strada (il dibattito in corso è se potranno circolare solo nelle piste ciclabili).
Niente fumo e aumento dei limiti di velocità in autostrada
Al momento in Commissione sono in corso le audizioni, il testo di legge della maggioranza (lo stanno portando avanti in particolar modo Scagliusi per M5s e Capitanio e Morelli per la Lega) non è blindato. Prevede anche parcheggi “rosa” per le donne in gravidanza, lo stop al fumo e all’utilizzo dei telefonini alla guida, l’aumento delle sanzioni per i trasgressori e dei limiti di velocità sulle autostrade a tre corsie (elevato a 150 km/h).

fonte:www.lastampa.it

Fuga dal matrimonio: solo tre italiani ogni mille abitanti si sposano

«Vuoi sposarmi?» Tra richieste mancate e rifiuti inattesi, a pronunciare il fatidico «sì» in Italia sono in pochi, pochissimi, appena tre it...