sabato 19 ottobre 2013

Passibile di falsa testimonianza per il congiunto che sceglie di testimoniare

Corte di cassazione - Sezione VI penale - Sentenza 18 ottobre 2013 n. 42818

Falsa testimonianza per il congiunto dell’imputato che sceglie di non astenersi dalla testimonianza pur avendone la facoltà e dichiara il falso. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 42818/2013, confermano la condanna in appello della sorella di un uomo, condannato per lesioni volontarie, per aver dichiarato il falso in suo difesa.

Secondo la Suprema corte: “Il soggetto in stato di potenziale incompatibilità a testimoniare ex art. 199 c.p.p., in quanto prossimo congiunto dell’imputato, che abbia scelto di non astenersi dalla testimonianza, assume la qualità di testimone al pari di ogni altro soggetto chiamato a testimoniare. E dunque con tutti gli obblighi connessi alla qualità di testimone dettati dall’art. 198 c.p.p., di guisa che egli è tenuto a dichiarare il vero … essendo venute meno … le ragioni giustificanti la tutela della sua peculiare posizione di prossimo congiunto (esigenza di rispettare l’istinto difensivo, diretto o mediato, indotto dai vincoli solidarietà familiare)”.

Diversamente, osservano i giudici, “si finirebbe per legittimare il mendacio processuale intrafamiliare”.
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

fonte: ilsole24ore/Passibile di falsa testimonianza per il congiunto che sceglie di testimoniare

Nessun commento:

Posta un commento

Multa stradale? Il postino non suona più, arriverà la Pec

Tempi moderni anche per le multe stradali che non verranno più recapitate dal postino bensì tramite pec. Ma il postino non andrà in pensione...