giovedì 29 settembre 2016

Prima casa, per la qualifica di immobile di lusso conta anche il seminterrato

I locali seminterrati concorrono al computo dei 240 mq di superficie utile prevista dall'articolo 6 del Dm 2 agosto 1969 che determinano le caratteristiche di lusso di un'abitazione. Pertanto questi locali fanno perdere l'agevolazione prima casa sia ai fini Iva che ai fini dell'imposta di registro fruita in fase d'acquisto dal contribuente che li utilizza a fini abitativi nonostante la loro diversa classificazione catastale.
A sostenerlo è la Suprema di Corte di Cassazione, sezione tributaria civile, sentenza dell'8 giugno 2016 n. 18481 depositata lo scorso 21 settembre.
Si tratta di una sentenza che si colloca nell'alveo tracciato dai giudici su questo argomento, i quali da alcuni anni in più occasioni hanno sostenuto che «occorre fare riferimento alla nozione di “superficie utile complessiva” di cui al decreto ministeriale Lavori pubblici 2 agosto 1969, articolo 6, in forza del quale è irrilevante il requisito dell'“abitabilità” dell'immobile, siccome da esso non richiamato, mentre quello dell'“utilizzabilità'” degli ambienti, a prescindere dalla loro effettiva abitabilità, costituisce parametro idoneo ad esprimere il carattere “lussuoso” di una abitazione» (sentenza 861 del 17 gennaio 2014).

Fonte: www.ilsole24ore.com/Prima casa, per la qualifica di immobile di lusso conta anche il seminterrato

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