sabato 20 dicembre 2014

Ubriaco alla guida: anche con una pena minima, la patente può essere fatta a brandelli

Nel caso di guida in stato d’ebbrezza, nonostante il riconoscimento delle attenuanti generiche, si può arrivare alla sospensione della patente per una durata superiore al minimo edittale. Lo stabilisce la Cassazione nella sentenza 41986/14.

Il caso

La Corte d’appello di Trieste condanna un imputato infliggendogli una pena di 4 mesi di reclusione, sostituita con la pena pecuniaria, e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per due anni. Secondo l’accusa, l’imputato, dopo aver tamponato un altro veicolo ed essere andato ad impattare contro un palo, si era allontanato dal luogo, nonostante la consapevolezza del coinvolgimento di altre persone nel sinistro. L’imputato ricorreva in Cassazione. Per la Suprema Corte, la durata della sospensione della patente di guida deve essere ragguagliata alla gravità del fatto ed alla pericolosità nella guida dimostrata dal condannato. In più, i giudici di legittimità ricordano che nel disporre la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente per guida in stato d’ebbrezza, assume carattere preminente la finalità retributiva connessa alla gravità della violazione. Perciò, i giudici di merito avevano giustamente applicato la sospensione della patente di guida per una durata superiore al minimo edittale, nonostante il riconoscimento delle attenuanti generiche, in quanto avevano fatto riferimento alla gravità della dinamica dell’incidente.

Fonte: www.dirittoegiustizia.it /La Stampa - Ubriaco alla guida: anche con una pena minima, la patente può essere fatta a brandelli

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