martedì 21 gennaio 2014

Obbliga la moglie a subire rapporti sessuali, anche durante la gravidanza: nessuna attenuante

Un uomo veniva condannato a 6 anni e 6 mesi di reclusione per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e violenza sessuale nei confronti della moglie. La condanna viene confermata dai giudici di secondo grado, risultando inutile anche il ricorso per cassazione presentato dall’imputato. Infatti, dalla testimonianza - circostanziata e lineare - della persona offesa emerge che nel corso della vita coniugale sono stati numerosi gli episodi di violenza sessuale, anche con scansione quotidiana, «spesso più volte nel corso della stessa giornata e perfino durante la gravidanza». La testimonianza della persona offesa è attendibile. Ed è proprio la credibilità della persona offesa, nonché l’attendibilità di quanto dichiarato anche in relazione agli elementi di riscontro esterni che hanno portato alla condanna dell’imputato (Cassazione, sentenza 41486/13). Non può essere riconosciuta, a parere dei giudici, nemmeno la diminuente del fatto di minore gravità prevista dall’art. 609 bis, comma 3, c.p., in quanto, ai fini dell’accertamento della stessa, «deve farsi riferimento, oltre che alla materialità del fatto, a tutte le modalità che hanno caratterizzato la condotta criminosa, nonché al danno arrecato alla parte lesa, anche e soprattutto in considerazione dell’età della stessa o di altre condizioni psichiche in cui versi» (Cass., sent. 45604/2007). E, nel caso di specie, la Corte territoriale ha correttamente ritenuto che «la pluralità degli abusi sessuali, compiuti anche durante la gravidanza ed in prossimità del parto, in un incalzante contesto di sopraffazione e di pieno annullamento della libertà di autodeterminazione della vittima, che doveva soggiacere alle morbosità dell’uomo, ostino alla ravvisabilità del fatto di minore gravità». Per queste ragioni, la Cassazione ha rigettato in toto il ricorso.



Fonte: www.dirittoegiustizia.it /La Stampa - Obbliga la moglie a subire rapporti sessuali, anche durante la gravidanza: nessuna attenuante

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