mercoledì 20 dicembre 2017

Perde il volo e strattona l’addetta al check-in: è violenza privata

Tre mesi di reclusione per una passeggera irrequieta. La donna non ha digerito il «no» al check-in e ha cercato di convincere la dipendente della compagnia a farla salire comunque sull’aereo.
Arrivo tardivo al check-in in aeroporto e volo perduto. La reazione della passeggera è però spropositata: prima inveisce contro l’addetta all’imbarco e poi la strattona, spiegandole che lei deve assolutamente partire. Comportamenti, questi, non solo poco urbani e poco eleganti, ma anche rilevanti penalmente, tanto da valere una condanna per violenza privata (Cassazione, sentenza n. 56317/17, sez. V Penale, depositata il 18 dicembre).
Reazione esagerata. Ricostruito facilmente l’increscioso episodio verificatosi all’aeroporto di Reggio Calabria. Sotto accusa una passeggera che si è comportata malissimo nei confronti di una «addetta al check-in della compagnia ‘Alitalia’», rea di averle impedito di «imbarcarsi sul volo Reggio Calabria-Roma Fiumicino».
Per i Giudici d’Appello è evidente come la donna abbia messo in atto una vera e propria «violenza privata» nei confronti della dipendente della compagnia aerea. Ecco spiegata la relativa condanna a «tre mesi di reclusione».
La passeggera però contesta quella decisione, spiegando il proprio comportamento come frutto di «rabbia e frustrazione», a seguito del ‘no’ alla possibilità di salire sull’aereo, nonostante la presentazione della regolare carta d’imbarco.
Questa visione viene però respinta dalla Cassazione. I giudici annotano innanzitutto che «la reazione istintiva» della passeggera è stata quella di «sbattere i pugni sul tavolo ed inveire all’indirizzo dell’addetta al check-in». Successivamente, però, la situazione è degenerata: la donna, «non rassegnandosi all’idea di restare a terra», ha aggredito fisicamente la dipendente di ‘Alitalia’, «strattonandola e dicendole che lei doveva comunque partire» per Roma.
Quest’ultimo comportamento, osservano i Giudici, era «finalizzato a costringere l’addetta all’imbarco ad accettarla sul volo». Evidente, quindi, la «violenza privata» che la passeggera ha messo in atto per provare a raggiungere il proprio scopo.

Fonte: www.dirittoegiustizia.it/Perde il volo e strattona l’addetta al check-in: è violenza privata - La Stampa

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