domenica 20 dicembre 2015

Mantenimento per la figlia, il padre lascia ben due lavori e ‘dimentica’ il versamento: condannato

Condannato per non avere fornito il proprio contributo per il mantenimento della figlia. A rendere ancora più grave la condotta dell’uomo, peraltro, il fatto che egli per ben due volte abbia rinunciato a un lavoro. Impensabile, poi, parlare di “tenuità del fatto”, nonostante il limitato peso economico dell’obbligo previsto dal Tribunale a carico dell’uomo (Cassazione, sentenza 44683/15).

Il caso

Nessun dubbio per i giudici di merito: è da sanzionare il padre che ha violato, per «oltre un anno», il proprio obbligo di «assistenza familiare» a favore della figlia minore. Consequenziale la condanna, caratterizzata anche da un «risarcimento del danno» a favore della moglie. Assolutamente irrilevanti le «saltuari regalie» fatte dall’uomo alla ragazza. Ciò perché, ricordano i giudici, «l’adempimento dell’obbligo si concretizza solo nel mettere a disposizione del genitore affidatario il proprio contributo indispensabile per fronteggiare le quotidiane permanenti essenziali esigenze di vita del minore». E la linea di pensiero tracciata tra primo e secondo grado viene ora condivisa anche dalla Cassazione.

Per i giudici del ‘Palazzaccio’, difatti, è inequivocabile il comportamento tenuto dall’uomo, che ha anche manifestato «disinteresse, dal punto di vista affettivo, per la figlia». Significativo, poi, il fatto che egli abbia «per due volte rinunciato ad un’attività lavorativa in corso, dimettendosi», e proprio «nel periodo in cui non aveva adempiuto il proprio obbligo» di genitore. Risibile, infine, la tesi difensiva finalizzata a vedere riconosciuta la «tenuità del fatto» alla luce della modestia della «somma» fissata dal Tribunale a carico dell’uomo. Su questo fronte i giudici rimarcano il fatto che il padre ha ignorato volutamente il proprio dovere, con una «condotta consapevolmente colposa e protrattasi per lungo tempo, con sottrazione totale all’obbligo, pur dal contenuto modesto». Per giunta, nonostante il «mantenimento» da versare per la figlia, egli ha pensato bene di dare le «dimissioni volontarie» da due differenti «attività lavorative».

Fonte: www.dirittoegiustizia.it /Mantenimento per la figlia, il padre lascia ben due lavori e ‘dimentica’ il versamento: condannato - La Stampa

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