venerdì 20 novembre 2015

Ok alla confisca per la banca che opera interessi illegittimi

La banca finisce sotto inchiesta per usura aggravata, e il sequestro finalizzato alla confisca, dopo la denuncia di due aziende che sostenevano di aver pagato interessi oltre la soglia, è stato autorizzato. Questo nella sentenza del 17 novembre 2015, n. 45642, con la quale i Giudici della Cassazione hanno condannato la banca, la quale sosteneva come la confisca, e prima ancora il sequestro, poteva essere disposta solo se il debitore avesse rimborsato il capitale che gli era stato erogato, e corrisposto tanto gli interessi legittimi quanto quelli oltre soglia.

“Corretto è il richiamo all’assunto di questa Corte Suprema – si legge in sentenza – secondo il quale in tema di usura, il profitto confiscabile ai sensi dell’art. 644 c.p., ultimo comma (sull’usura, per l’appunto, ndr), identificandosi secondo la generale nozione di profitto del reato nell’effettivo arricchimento patrimoniale già conseguito, ed in rapporto di immediata e diretta derivazione causale dalla condotta illecita concretamente contestata, coincide con gli interessi usurari concretamente corrisposti”.

Tale principio, hanno illustrato gli Ermellini, deve essere completato con quanto emerso dalla sentenza menzionata, riassunto nella massima relativa secondo la quale devono essere intesi nel concetto di interessi usurari concretamente corrisposti anche quelli “eventualmente corrisposti”; e ciò anche con la consegna di titoli a credito, essendo invece irrilevante che questi ultimi siano stati utilizzati o riscossi. Gli Ermellini hanno evidenziato esattamente quanto denunciato dalle due aziende: nel rapporto banca-correntista, è evidente come gli interessi usurari siano stati effettivamente corrisposti, determinando per la banca il conseguimento di un profitto.

“In sostanza – hanno sottolineato i Giudici – se come è stato evidenziato, la concreta corresponsione degli interessi può anche consistere nell’emissione di un titolo di credito a favore del supposto usuraio ed indipendentemente dal fatto che detto titolo sia stato poi utilizzato o posto all’incasso, tale situazione è del tutto assimilabile a quella del rapporto tra correntista ed istituto bancario laddove attraverso la stipulazione del relativo contratto la banca finisce per contabilizzare a proprio favore la voce passiva degli interessi (nella specie usurari) a carico del cliente”.

Fonte: www.fiscopiu.it/Ok alla confisca per la banca che opera interessi illegittimi - La Stampa

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