martedì 6 giugno 2017

Camere penali, raccolte 34mila firme per separazione carriere magistrati

“La nostra proposta di legge sulla separazione delle carriere nasce dalla volontà di dare vera attuazione non solo al principio del giusto processo presente in Costituzione ma anche alle norme del codice di procedura penale il cui modello accusatorio, senza separazione delle carriere, è destinato a rimanere lettera morta. La proposta delle Camere Penali non è altro che la via maestra per ottenere, semplicemente, il rispetto delle regole previste dalla Costituzione e dal Codice. Il raggiungimento di oltre 34.000 firme in poco più di trenta giorni dimostra come questo tema sia sentito non solo in ambito forense ma anche tra la cittadinanza” così ha dichiarato Anna Chiusano, componente della Giunta nazionale dell'Unione delle Camere Penali Italiane e Vicepresidente del Comitato promotore per la separazione delle carriere a Nola per il convegno 'La separazione delle carriere tra pm e giudici per l'attuazione della costituzione' Organizzato dalla Camera Penale di Nola, la Scuola Bruniana e l'Università Parthenope.
“La terzietà del giudice, la cui carriera è distinta dal Pm, garantisce non solo un giudizio imparziale ma anche l'effettività della difesa grazie ad una carriera indipendente da quella di chi accusa e da quella di chi difende. Non è intenzione dell'Ucpi snaturare il Pm dal suo ruolo di magistrato né, tantomeno, sottoporlo al controllo dell'esecutivo: tutto ciò non appartiene alla nostra cultura e, ricordiamolo, non è affatto un passaggio previsto nella nostra proposta di legge” ha dichiarato Daniele Ripamonti, componente del Comitato promotore per la separazione delle carriere. “La necessità della separazione delle carriere è una esigenza sorta già prima dell'introduzione del 'nuovo' codice di procedura e che si sarebbe dovuta introdurre già allora. Oggi c'è uno sbilanciamento di poteri evidente nei confronti di chi conduce le indagini e di chi promuove l'accusa. Il nostro disegno di legge non intende intaccare l'indipendenza della magistratura inquirente ma semplicemente sanare uno squilibrio: l'obbligatorietà dell'azione penale va esercitata all'interno di una cornice disegnata dal legislatore come accade in gran parte d'Europa e senza che vengano intaccate le guarentigie proprie della magistratura” ha dichiarato Fabio Ferrara, componente della Giunta nazionale dell'Unione delle Camere Penali Italiane e Segretario del Comitato promotore per la separazione delle carriere.
Al convegno hanno preso parte Giuseppe Guida, componente della Giunta Ucpi e già presidente della Camera Penale di Nola, Francesco Urraro, presidente COA Nola, Vincenzo Maiello, avvocato e docente all'università di Napoli, i presidenti delle camere penali della Campania e rappresentanti dell'Unione delle camere civili, dell'AIGA e dei giuristi cattolici.

Fonte:www.diritto24.ilsole24ore.com/art/guidaAlDiritto/dirittoPenale/2017-06-06/camere-penali-raccolte-34mila-firme-separazione-carriere-magistrati-181954.php

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