mercoledì 19 febbraio 2014

Straniero spaccia stupefacenti: sì all’espulsione se sussiste pericolosità sociale

Per una corretta applicazione della misura di sicurezza dell’espulsione dallo Stato a pena espiata, s’impone una motivata verifica in merito alla sussistenza della pericolosità sociale dell’imputato straniero, soprattutto se quest’ultimo va esente da pendenze giudiziarie o precedenti penali. E’ quanto affermato dalla Cassazione nella sentenza 46302/13.
Il fatto
L’imputato propone ricorso in Cassazione avverso la sentenza del Tribunale di Varese che aveva disposto, oltre alla reclusione e al pagamento di una multa, la sua espulsione dal territorio dello Stato a pena espiata e la confisca dei beni di pertinenza del reato. Nello specifico, si lamenta l’erronea applicazione della legge ex art. 606 c.p.p. La Corte accoglie il ricorso solo in parte, limitatamente al profilo dell’espulsione, rilevando la carenza dei relativi presupposti e rinvia nuovamente la questione al giudice di merito.La Corte accoglie il primo motivo di ricorso, stabilendo che, affinché la misura di sicurezza dell’espulsione a pena espiata sia correttamente applicata, è necessaria una motivata, anche se sintetica, verifica in merito alla sussistenza della pericolosità sociale dell’imputato, presupposto stesso della misura, soprattutto se, come nella fattispecie de qua, non sussistono pendenze giudiziarie e precedenti penali a carico dell’imputato. D’altra parte, dire che un soggetto è socialmente pericoloso, significa porre in atto «un accertamento positivo di tale carattere proprio per la sua portata di allarmante spessore in rapporto alla perduranza ed attualità del cennato pericolo». La strumentalità di determinati oggetti rispetto al reato ne giustifica la confisca. Gli ermellini ritengono infondato il secondo motivo di ricorso, sancendo la legittimità della confisca dei telefoni cellulari: è indubbio, infatti, che la pertinenzialità di determinati apparecchi alle modalità e alle circostanze dell’illecito e la loro idoneità a favorire una reiterazione del reato, impongono l’adozione di tale misura. 
Fonte: www.dirittoegiustizia.it /La Stampa - Straniero spaccia stupefacenti: sì all’espulsione se sussiste pericolosità sociale

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