mercoledì 13 marzo 2019

La perdita di cittadinanza di Stato Ue è consentita ma non può essere automatica

La perdita della cittadinanza di uno Stato membro è consentita dal diritto Ue ma questa non può essere automatica. Se non c'è più un legame duraturo ed effettivo tra il cittadino e il Paese, è lecito che questa possa venire meno, ma ogni situazione individuale deve essere valutata caso per caso. Lo ha stabilito la Corte Ue con la sentenza 12 marzo 2019 causa C 221/17. I giudici hanno precisato che uno stato membro può prevedere la perdita della cittadinanza per interruzione del legame tra persona e territorio, purché dopo un esame del caso concreto.
I giudici di Lussemburgo hanno risposto così al Consiglio di Stato olandese, in merito al caso di alcune cittadine dell'Olanda ma con nazionalità anche di un Paese extra Ue, che si sono viste rifiutare il rinnovo del passaporto. La legislazione olandese prevede infatti la perdita della nazionalità dopo 10 anni ininterrotti vissuti fuori da Olanda e Ue e senza alcuna richiesta di documenti di identità o di cittadinanza. I minori perdono inoltre la cittadinanza se madre o padre la perdono.

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