Vietato estrarre informazioni private dalla e-mail e dal telefono aziendale in uso al lavoratore; vietato configurare la copia della posta elettronica per dieci anni; vietato mantenere attive le caselle e-mail dei dipendenti fino a sei mesi dopo la cessazione del contratto; vietato tenerle attive senza dare agli ex dipendenti la possibilità di consultarle o senza informare i mittenti che le lettere non sarebbero state visionate dai legittimi destinatari ma da altri soggetti; vietato accedere da remoto alle informazioni contenute negli smartphone in dotazione ai dipendenti, copiarle o cancellarle, o comunicarle a terzi. Obbligatorio informare su come funzionano i dispositivi elettronici. Il catalogo dei divieti e degli obblighi, sintetizzabili nella prescrizione di evitare controlli indiscriminati su e-mail e smartphone aziendali, è stilato dal Garante della privacy (provvedimento n. 547 del 22 dicembre 2016, diffuso ieri con la newsletter istituzionale n. 424), che analizza gli effetti del Jobs Act e la disciplina del controllo a distanza sui lavoratori. Nel caso specifico il garante ha vietato a una multinazionale l’ulteriore utilizzo dei dati personali trattati in violazione di legge: la società potrà solo conservarli per la tutela dei diritti in sede giudiziaria.
Fonte: www.italiaoggi.it/Inviolabili le mail dei dipendenti - News - Italiaoggi
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domenica 19 febbraio 2017
Inviolabili le mail dei dipendenti

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