Basta un collaboratore familiare per far scattare il pagamento dell’Irap a carico dell’impresa, a prescindere dall’utilizzo di beni strumentali modesti.
È quanto affermato dalla Cassazione che, con l’ordinanza 12616 del 17/06/2016, ha accolto il ricorso presentato dall’Agenzia delle entrate contro un agente di commercio che aveva costituito, per l’esercizio della propria attività, un’impresa familiare, di cui all’art. 230-bis c.c..
Le commissioni di merito avevano dato il via libera al rimborso del tributo, poiché l’agente di commercio utilizzava beni strumentali di entità modesta.
Le Entrate hanno rilevato, innanzi alla Suprema Corte, la presenza di un collaboratore familiare, cui era corrisposto il 47% del reddito d’impresa realizzato, evidenziando l’esistenza di un’impresa familiare, sufficiente a configurare un’attività imprenditoriale assoggettata al tributo regionale (Irap), di cui al d.lgs. 446/1997; tesi confermata anche dagli Ermellini.
Fonte: www.italiaoggi.it/Il familiare fa scattare l’Irap - News - Italiaoggi
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domenica 19 giugno 2016
Il collaboratore familiare fa scattare l’Irap

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