Con la sentenza 14521/15 la Cassazione si è espressa sulla determinazione dell’importo dell’assegno divorzile.
Il caso
In un procedimento di divorzio, la Corte d’Appello di Napoli, cambiando la sentenza del Tribunale di Torre Annunziata, conferma l’importo dell’assegno previsto in favore della moglie e dispone che gli incontri padre-figlio si svolgano presso i servizi sociali. Il marito ricorre in Cassazione. La Suprema Corte ribadisce che l’assegno per il coniuge deve essere diretto al mantenimento del tenore di vita goduto durante la convivenza matrimoniale. Per determinare l’importo dell'assegno, il giudice non è tenuto ad esaminare tutti i parametri della quantificazione: può decidere di privilegiarne uno od alcuni rispetto agli altri. Tuttavia non può non tenere in considerazione il fatto oggettivo della nascita di un figlio di secondo letto, in conseguenza del quale il padre ha obbligo di mantenimento. La Cassazione accoglie perciò il ricorso del marito e cancella la sentenza impugnata rinviando al giudice la quantificazione dell’assegno.
Per stabilire l'assegno divorzile va considerata la nascita di un figlio di secondo letto - La Stampa
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martedì 15 settembre 2015
Per stabilire l'assegno divorzile va considerata la nascita di un figlio di secondo letto

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