La Cassazione (ordinanza 27093 del 3 dicembre 2013) conferma un principio analogo già espresso in altre sentenze, ovvero che l’erede, ancorché avesse ricevuto la cartella esattoriale relativa ad un accertamento sul de cuius, non è tenuto al versamento né della maggiore imposta né delle sanzioni se ha fatto espressa rinuncia all’eredità. Nel caso, alla mamma dell’erede era stata notificata una cartella di pagamento relativa a maggior IVA e relative sanzioni, relative all’anno d’imposta 1998, in seguito ad un atto di accertamento, divenuto definitivo per mancanza di impugnazione. L’atto era stato notificato alla mamma in quanto esercente la potestà di genitore sul figlio ritenuto solidalmente responsabile in quanto erede. La Commissione Tributaria Provinciale di Bergamo aveva accolto il ricorso del genitore e successivamente la Commissione Tributaria Regionale di Milano, con sentenza 74/64/2010 aveva respinto l’appello da parte dell’Amministrazione Finanziaria. La CTR Lombardia aveva motivato la propria decisione sul rilievo che la cartella, diretta al genitore, non ne specificava la qualità di coobbligata, cosicché né il genitore nè l’erede, che aveva rinunciato all’eredità, potevano essere individuati tra gli obbligati. L’Agenzia delle Entrate è quindi ricorsa in Cassazione. La Suprema Corte nella propria sentenza evidenzia come in capo all’erede, ovvero al figlio della contribuente destinataria della cartella esattoriale, non era “mai sorta l’obbligazione tributaria, poiché questi non è mai divenuto erede dell’originario debitore, sicché la cartella doveva ritenersi viziata per essere rivolta ad un soggetto che nella cartella era erroneamente indicata come soggetto d’imposta che non poteva ritenersi obbligato”. Pertanto viene confermato l’annullamento della cartella in base al vizio di “erronea individuazione del soggetto titolare di imposta”. La Corte rigetta il ricorso e condanna la parte ricorrente a rifondere le spese di lite.
Fonte: http://fiscopiu.it/news/la-rinuncia-all-eredit-salva-dalla-cartella-esattoriale /La Stampa - La rinuncia all’eredità salva dalla cartella esattoriale
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giovedì 5 dicembre 2013
La rinuncia all’eredità salva dalla cartella esattoriale
Lo Studio Legale Mancino si occupa di tutte le fasi dell'assistenza legale in sede penale, sia per la difesa delle persone sottoposte a procedimento, sia per la tutela delle vittime di reato come parti civili. Lo Studio opera anche in tutti gli ambiti del diritto civile, dalla contrattualistica, al diritto di famiglia, separazioni e divorzi, successioni, diritti reali, assicurazioni e responsabilità civile, diritto bancario, nonché nel settore del diritto fallimentare e delle altre procedure concorsuali. L'Avv. Emiliano Mancino è abilitato alla difesa di fronte alla Corte di Cassazione. E' iscritto alle liste per il patrocinio a spese dello Stato. Lo Studio è a disposizione dei Colleghi che hanno necessità di collaborazione e/o di domiciliazione per tutti gli uffici giudiziari compresi nelle circoscrizioni dei Tribunali di Ferrara e Bologna.
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