domenica 31 gennaio 2016

I tempi infiniti della giustizia, ogni giorno 4 prescrizioni in appello

La scopertura del personale amministrativo quasi al 20%. Le pendenze di processi che hanno raggiunto in appello «l’enorme numero di oltre 17mila». Infine i tempi della prescrizione: nel 2014 sono state pronunciate in secondo grado in Emilia-Romagna 1.524 sentenze di questo tipo, quattro al giorno, pari al 23,6% del totale definito. Dati che preoccupano il presidente della Corte di Appello di Bologna Giuliano Lucentini che, in occasione della sua ultima inaugurazione di anno giudiziario per fine mandato, tira così le fila: «In sostanza, a parte qualche timido, ancorché significativo, miglioramento, il servizio che il magistrato è chiamato a rendere alla collettività resta, nel distretto, come purtroppo nell’intero Paese, quanto mai insoddisfacente».

LA MANCANZA DI PERSONALE -Con una scopertura del personale amministrativo del 18,9% la Corte di Appello di Bologna è infatti, dopo Trento, sezione distaccata di Bolzano, la Corte con la maggior scopertura in Italia. «Stando a recenti indicazioni del ministero della Giustizia - ha detto Lucentini - fra tutti gli uffici giudiziari dell’Emilia-Romagna le maggiori percentuali di scopertura si registrano nel tribunale di Modena con -23,1%, di Rimini con -18,8%, di Bologna con -17,1%». Una situazione che in definitiva «è e resta precarissima, nonostante che le notifiche penali per posta elettronica abbiano recato, come recheranno, sicuri vantaggi alle cancellerie, al pari dell’introduzione del processo civile telematico». La descrizione data da Lucentini è di un sistema «ingolfato», con «tante incrostazioni che lo avviluppano».

I DATI - Se la legge nazionale, ad esempio, prevede in termini di durata del processo che il giudizio di primo grado non deve durare più di tre anni, non più di due l’appello e quello di legittimità deve concludersi in un anno, tra l’1 luglio 2013 e il 30 giugno 2014 i Tribunali del distretto e la Corte d’Appello hanno «rispettivamente definito 10.721 e 3.912 procedimenti civili oltre il termine loro normativamente concesso». «Inarrestabile» è stato definito dal presidente l’aumento delle pendenze e il tempo medio di definizione. In Corte d’Appello, se le definizioni risultano aumentate di oltre l’11%, «motivo di soddisfazione» sono aumentate anche le pendenze finali «le quali hanno finito col raggiungere l’enorme numero di oltre 17.000 processi». È «connesso motivo di preoccupazione» la prescrizione: così si chiudono il 7,6% del totale di processi davanti al Gip-Gup, il 9% di quelli a dibattimento, il 23,6% di quelli in appello.

fonte: www.corriere.it//I tempi infiniti della giustizia, ogni giorno 4 prescrizioni in appello - Corriere di Bologna

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