giovedì 28 novembre 2013

Non c’è legittima difesa senza il pericolo per la propria incolumità

La legittima difesa esige che il fatto sia commesso per la necessità di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta. A ricordarlo è la Cassazione nella sentenza 26595/13.

Il caso
Un uomo è stato condannato per il reato di lesioni personali gravi, in quanto, dopo aver scavalcato arbitrariamente nella fila che si era formata in un impianto caseario, al fine di caricare del siero di latte, alle proteste dello “scavalcato” aveva reagito violentemente, colpendolo ripetutamente al volto con pugni. L’imputato ha presentato ricorso in Cassazione, lamentando l’errata applicazione dei principi della legittima difesa. È stato lo stesso imputato a provocare la vittima con il proprio comportamento. La Suprema Corte ha sottolineato che per l’operare della scriminante è necessario difendere un diritto contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, mentre, nel caso concreto, un’offesa non era in atto e nessun pericolo correva il ricorrente per la propria incolumità. Infatti, la persona offesa, pur protestando per l’abuso subito, non era affatto in condizione, per l’età e le condizioni fisiche, di misurarsi con l’autore della violenza, persona molto più giovane e prestante. Inoltre, secondo i giudici di legittimità, la sentenza impugnata ha ampiamente spiegato che la vittima, in concreto, non ha posto in essere alcuna azione idonea a porre in pericolo l’incolumità dell’imputato, ma è stata, invece, malmenata dall’avversario con pugni assestati al volto. Pertanto, gli Ermellini, hanno rigettato il ricorso, ritenendo del tutto assertiva la tesi del ricorrente, secondo il quale egli era stato costretto dalla necessità di respingere un’offesa ingiusta. Infine, Piazza Cavour ha considerato improponibile anche la tesi subordinata dell’eccesso colposo in legittima difesa, posto che di quest’ultima non esistevano i presupposti legali.

Fonte: www.dirittoegiustizia.it /La Stampa - Non c’è legittima difesa senza il pericolo per la propria incolumità

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