mercoledì 22 novembre 2017

Giudici pace, adesioni altissime sciopero oltre 80%

Lo sciopero dei giudici di pace e dei magistrati onorari di tribunali e procure sta registrando adesioni altissime, intorno all'85%. Ciò determinerà lo slittamento di non meno di mezzo milione di processi. Lo afferma con una nota Maria Flora Di Giovanni presidente dell'Unione nazionale dei giudici di pace. «Nel frattempo, prosegue il comunicato, ieri al Csm si è tenuto un incontro dei capi degli uffici giudiziari per valutare l'impatto, sinora devastante, della riforma Orlando sull'efficienza della Giustizia». «Unanime è stato il giudizio di incomprensibilità ed inattuabilità di buona parte delle disposizioni ivi contenute, ed accorato l'appello di molti presidenti di tribunale, che hanno registrato negli ultimi mesi crolli di produttività anche sino al 50% di processi definiti».
Oggi, continua la nota, la questione della magistratura onoraria è all'esame del Parlamento Europeo, in una seduta riservata al precariato pubblico in Italia. Verrà chiesto l'immediato avvio della procedura di infrazione contro il Governo italiano dopo che l'istruttoria preliminare, cd. EU pilot, ha dato riscontri completamente negativi per l'Italia, con violazione di tutte le direttive comunitarie sul lavoro a scapito dei giudici di pace e dei magistrati onorari.E nei prossimi mesi arriveranno le decisioni della Corte di Giustizia Europea, investita di tre rinvii pregiudiziali dai giudici italiani sull'illegale precariato della magistratura onoraria. Nelle cause dinanzi alla suprema Corte Europea sono intervenuti oltre 900 giudici e pubblici ministeri onorari.

Fonte: Giudici pace, adesioni altissime sciopero oltre 80%

Cassazione: il “matrimonio rom” con le spose bambine è reato

Anche se la cultura rom ammette le spose bambine, in Italia il matrimonio con minorenni non esiste. E commette reato - atti sessuali con minore (art.609 quater) - chi convive “more uxorio” con una minore di 16 anni, anche se c’è il suo consenso. La Cassazione ha così confermato la condanna a un anno, con le attenuanti generiche, inflitta dalla Corte d’Appello di Sassari a un giovane, all’epoca ventiduenne, che aveva sposato la ragazza “con matrimonio rom”.
I fatti si sono svolti nel 2011 e il giovane era stato ritenuto colpevole sia dal Tribunale di Sassari, che dalla Corte d’Appello. Nel ricorso in Cassazione, il difensore dell’imputato aveva opposto che non ci fosse alcuna «situazione di soggezione», neanche morale, tra i «due fidanzati, già coniugi», secondo la loro cultura. In pratica, la difesa aveva provato a sostenere che la norma punisce gli atti sessuali compiuti in un rapporto non paritario, di supremazia dell’autore tale da condizionare una ragazza di meno di 16 anni. Non in un’unione stabile.
Non esiste «un rapporto di matrimonio tra il soggetto attivo del reato e quello passivo», premette la terza sezione penale della Cassazione, e non può essere portato in giudizio come causa di esclusione del reato. Nemmeno se previsto nella cultura di origine dei due giovani, che - dice la Cassazione - ammette «il matrimonio anche con minori di 14 anni, spesso avuncolato, zia/zio nipote». Poiché «i minori di età non possono contrarre matrimonio». La Corte ricorda anche come «sul matrimonio rom la giurisprudenza ha sempre ritenuto la sua non validità nell’ordinamento italiano, quindi a maggior ragione con una minorenne di anni 16». In passato la Cassazione, si era infatti pronunciata confermando l’espulsione di un immigrato irregolare, anche se sposato con “rito rom” e convivente con una donna incinta: in quell’occasione, la Corte precisò che tale unione non aveva validità neppure come unione di fatto.
Inoltre, «la convivenza more uxorio - precisa la Cassazione - anche tra fidanzati, di un maggiorenne quale l’imputato con una minore di anni 16, viene sanzionata dal legislatore a prescindere dalla realizzazione di condotte corruttive o induttive e dall’abuso di una posizione dominante o autorevole». Sarebbe stato diverso, invece, se la ragazza avesse già compiuto i 16 anni e avesse potuto dare un valido consenso agli atti sessuali con il proprio convivente.

Fonte: Cassazione: il “matrimonio rom” con le spose bambine è reato - La Stampa

venerdì 17 novembre 2017

Reati stradali: Procura di Torino fissa le tariffe per il patteggiamento

La Procura di Torino ha pubblicato on line una tabella composta da ben 72 voci, che consente la definizione con patteggiamento o decreto penale di condanna dei processi per i più comuni reati stradali tra i quali quello di guida in stato di ebbrezza, in tutte le sue forme aggravate o meno (art. 186, comma 2, lett. b) e c) cod. strad.), quello di alterazione psico-fisica derivante dall'uso di sostanze stupefacenti (art. 187 cod. strad.), quello di rifiuto di sottoporsi all'accertamento dello stato di ebbrezza o di alterazione (art. 186, comma 7, cod. strad.), inottemperanza all'obbligo di fermarsi in caso di sinistro con danno alle persone (art. 189, comma 6 cod. strad.) e inottemperanza di prestare assistenza a feriti (art. 189, comma 7 cod. strad.).
Come precisato dalla Procura lo scopo della emanazione di tale “tariffario” è quello di assicurare una omogenea trattazione dei procedimenti in oggetto, mediante una incentivazione al patteggiamento, al quale viene riservato un trattamento sanzionatorio più severo nell'ipotesi di una sua richiesta dopo la notifica della citazione a giudizio. Così, per chi desidera patteggiare, la guida in stato di ebbrezza commessa durante il giorno può costare 1.000 euro di ammenda, 7 giorni di arresto e sei mesi di sospensione della patente.
Non sono ricomprese all'interno della tabella le ipotesi di reati stradali più gravi, introdotti con la Legge n. 41/2016, ovvero l'omicidio e le lesioni stradali gravi o gravissime, probabilmente in quanto fattispecie criminose particolarmente gravi e di nuova introduzione.
Di particolare importanza la disciplina delle attenuanti generiche; queste ultime, infatti, possono essere ritenute prevalenti sulle aggravanti solo nell'ipotesi di imputati incensurati o con precedenti penali del tutto marginali ed equivalenti in caso di imputati con precedenti penali recenti, mentre non si potrà dare applicazione alle attenuanti generiche nel caso in cui i precedenti siano gravi, plurimi e ravvicinati nel tempo o riguardino reati commessi con violazione alle norme del Codice della Strada.
I pubblici ministeri, quindi, non accetteranno proposte di patteggiamento con attenuanti generiche indiscriminate ma la valutazione opererà caso per caso.
Vengono esclusi dalla tabella anche i casi di decreto penale di condanna nelle ipotesi di guida in stato di alterazione per uso di stupefacenti da parte dei conducenti aventi una età inferiore a 21 anni, se accertato durante il giorno, mentre sussiste tale previsione per i fatti commessi nelle ore notturne.

Fonte: Reati stradali: Procura di Torino fissa le tariffe per il patteggiamento | Altalex

Giudici pace, adesioni altissime sciopero oltre 80%

Lo sciopero dei giudici di pace e dei magistrati onorari di tribunali e procure sta registrando adesioni altissime, intorno all'85%. Ciò...