Assente da lavoro per tre giorni consecutivi. Nessuna giustificazione da parte del dipendente. Nessuna comunicazione all’azienda.
Condotta discutibile, quella del lavoratore, ma non così grave da spingere la società ad optare per il licenziamento.
Assente. Decisione drastica da parte dell’azienda, operativa nel settore delle “arti grafiche”: dipendente «licenziato in tronco». Decisiva «l’assenza» dell’uomo – non presentatosi «per tre giorni» in ufficio –, «assenza ingiustificata» e «non comunicata» alla società.
Per i giudici, sia di Tribunale che di Corte d’appello, però, il ragionamento aziendale è viziato: «la condotta addebitata al dipendente», difatti, è sì «contemplata dal contratto collettivo» – quello delle «aziende grafiche» – ma valutata solo come «infrazione disciplinare» punibile con una «sanzione conservativa».
Irrilevante, peraltro, aggiungono i giudici, anche il fatto che l’«assenza ingiustificata» era stata accompagnata anche dalla «mancata comunicazione» all’azienda.
Ciò significa che il «licenziamento disciplinare» è da considerare un abuso.
Contratto. A porre il ‘sigillo’ definitivo sulla vittoria del lavoratore provvedono i magistrati della Cassazione con la sentenza n. 13787 dello scorso 6 luglio. Anche loro, come già i giudici in Tribunale in Appello, utilizzano il «contratto collettivo» come strumento fondamentale per fare chiarezza sull’intera vicenda. E anche loro ritengono eccessivo il «licenziamento».
Nessun dubbio sull’irregolare condotta tenuta dal lavoratore. Egli è «risultato assente dal servizio per tre giorni». Ma, sottolineano i giudici, il contratto stabilisce che «può essere licenziato con preavviso il dipendente che abbia effettuato assenze ingiustificate oltre cinque giorni consecutivi». Invece, per le «assenze» relative a un periodo massimo di cinque giorni, sono previste «sanzioni» meno dure, come «rimprovero, multa, sospensione».
E la omessa «comunicazione» all’azienda non rende più grave la posizione del lavoratore.
Fonte: www.dirittoegiustizia.it/Assenze ingiustificate e nessuna comunicazione all’azienda: eccessivo il licenziamento - La Stampa
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giovedì 4 agosto 2016
Assenze ingiustificate e nessuna comunicazione all’azienda: eccessivo il licenziamento

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