venerdì 21 aprile 2017

Pedone ubriaco e drogato centrato da un’auto: colpevole l’automobilista

Deprecabili condizioni psico-fisiche per una donna che, sotto gli effetti di alcool e droga, attraversa la strada in modo azzardato, incurante di ogni norma di sicurezza, e viene centrata da una vettura. Per i giudici ci si trova di fronte a una condotta «pericolosa, anomala e autolesionistica». Essa, però, non è sufficiente a escludere la responsabilità dell’automobilista, condannato perciò per il reato di lesioni personali colpose (Corte di Cassazione, sentenza n. 18091/17, del 10 aprile 2017).
Comportamento del pedone. Nessuna ombra nella ricostruzione dell’episodio. Evidente l’assurda imprudenza compiuta dal pedone che, sotto gli effetti di alcool e sostanze stupefacenti, «ha attraversato una strada statale, di lunga percorrenza, in un tratto non illuminato, alle 2.30 di notte», piazzandosi «lungo la linea di mezzeria in attesa di percorrere la carreggiata», e, per giunta, «indossando abiti scuri».
Per il legale dell’automobilista va escluso la responsabilità per l’investimento del pedone. E in questa ottica vengono posti in evidenza due elementi: primo, il comportamento imprevedibile e imponderabile della donna; secondo, il buon senso dell’uomo alla guida, che «viaggiava ad una velocità di gran lunga inferiore al limite di 70 chilometri orari» e che «non aveva alcuna possibilità di evitare l’impatto, trovandosi nell’oggettiva impossibilità di avvistare il pedone o comunque di percepirne tempestivamente i movimenti».
Velocità. Queste obiezioni, però, non sono sufficienti, ribattono i magistrati della Cassazione, che mostrano di condividere le valutazioni compiute in appello, valutazioni che hanno condotto alla condanna dell’automobilista.
In sostanza, viene sottolineato che l’uomo alla guida «non regolò la velocità della vettura in misura tale da poter eseguire utilmente una frenata», e, soprattutto, «si avvicinò pericolosamente alla linea di mezzeria, tanto da urtare la donna con la parte sinistra della vettura, imprimendole una forte spinta e facendola volare sull’altra corsia».
Così, nonostante le precarie condizioni del pedone e il suo comportamento azzardato, l’automobilista è comunque ritenuto colpevole.

Fonte: www.dirittoegiustizia.it/Pedone ubriaco e drogato centrato da un’auto: colpevole l’automobilista - La Stampa

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