giovedì 6 aprile 2017

Da Facebook un decalogo per riconoscere le notizie false

Da Perugia, dove si è appena aperto il Festival Internazionale del Giornalismo, arriva un segno di impegno concreto contro la diffusione delle bufale: per tre giorni, a partire da domani, in 14 Paesi Facebook mostrerà una piccola guida per individuare le fake news e (si spera) non condividerle.“Facebook non guadagna dalle notizie false”, spiega Campbell Brown, responsabile News partnership del social network. “A guadagnarci sono quelli che le pubblicano, attraverso i clic e gli introiti pubblicitari che da questi sono generati”. Così la strategia è semplice: ridurre il traffico in arrivo ai siti, in modo che venga a mancare la ragione primaria per pubblicare notizie acchiappa-clic, quella economica. “Dalle nostre ricerche risulta che le fake news non vengono quasi mai pubblicate per questioni di opinioni o di politica - prosegue Brown - nella maggior parte dei casi c’è pochissimo testo, gli articoli contengono quasi soltanto annunci pubblicitari, perché è lì che si guadagna”.
Il primo obiettivo, dunque, è ridurre la circolazione delle fake news. Renderle meno visibili, e dunque non farle comparire nel news feed di ciascuno di noi. Non censurarle, “perché non possiamo essere noi a decidere cosa è vero e cosa è falso”, dice ancora Brown. “Dobbiamo chiedere aiuto alla community per ridurre la diffusione di queste notizie. Quello che possiamo fare è fornire un contesto che aiuti a identificarle”. Qui entra il gioco l’iniziativa presentata a Perugia: in quello che Facebook chiama “strumento educativo” si consiglia ad esempio di controllare l’URL del sito, che spesso è costruita apposta per trarre in inganno, investigare sulle fonti e cercare altre segnalazione sul tema. “Il News Feed è il luogo per una comunicazione autentica. Rafforzare l’alfabetizzazione mediatica è una priorità globale, e noi dobbiamo fare la nostra parte per aiutare le persone a capire come prendere decisioni e su quali fonti poter fare affidamento. Le notizie false sono contrarie alla nostra missione di connettere le persone attraverso storie significative”, precisa Adam Mosseri, Vicepresidente News Feed di Facebook.
IL BOLLINO
Si potrà forse fare qualcosa per limitare la diffusione delle notizie false, ma eliminarle sarà impossibile: così il social network ha cominciato da qualche mese a studiare strumenti per segnalarle, come il bollino rosso che si è già visto in Usa e che sta per arrivare in Olanda, Francia, Germania, Regno unito e altri Paesi. Facebook si affida a organismi esterni di verifica delle notizie, riconosciuti a livello nazionale e internazionale, e delega loro la valutazione delle notizie. Dall’altro lato, il social di Zuckerberg sta lavorando con testate giornalistiche e organi di informazione: “Non lo siamo direttamente, ma facciamo parte dell’ecosistema e ci assumiamo le nostre responsabilità, per questo stiamo sviluppando nuovi prodotti coinvolgendo chi produce notizie”, dice Mosseri. Intanto è nato il Facebook Journalism Project, dove Facebook raccoglie le adesioni e i suggerimenti delle testate grandi e piccole, poi ha messo a disposizione di tutti i professionisti dell’informazione CrowdTangle, un potente strumento di analisi dei social network acquisito lo scorso anno. E soprattutto, ha lavorato con First Draft, un’associazione non profit dedicata a migliorare la capacità e la metodologia utilizzata per segnalare e condividere informazioni online.
IL DECALOGO
Ne è nato un utile decalogo per riconoscere le notizie false. Eccolo:
1. Non ti fidare dei titoli: le notizie false spesso hanno titoli altisonanti scritti tutti in maiuscolo e con ampio uso di punti esclamativi. Se le affermazioni contenute in un titolo ti sembrano esagerate, probabilmente sono false.
2. Guarda bene l’URL: un URL fasullo o molto simile a quello di una fonte attendibile potrebbe indicare che la notizia è falsa. Molti siti di notizie false si fingono siti autentici effettuando cambiamenti minimi agli URL di questi siti. Puoi accedere al sito per confrontare l’URL con quello della forma attendibile.
3. Fai ricerche sulla fonte: assicurati che la notizia sia scritta da una fonte di cui ti fidi e che ha la reputazione di essere attendibile. Se la notizia proviene da un’organizzazione che non conosci, controlla la sezione “Informazioni” della sua Pagina per scoprire di più.
4. Fai attenzione alla formattazione: su molti siti di notizie false, l’impaginazione è strana o il testo contiene errori di battitura. Se vedi che ha queste caratteristiche, leggi la notizia con prudenza.
5. Fai attenzione alle foto: le notizie false spesso contengono immagini e video ritoccati. A volte le immagini potrebbero essere autentiche, ma prese fuori contesto. Puoi fare una ricerca dell’immagine o della foto per verificarne l’origine.
6. Controlla le date: le date degli avvenimenti contenuti nelle notizie false potrebbero essere errate e la loro cronologia potrebbe non avere senso.
7. Verifica le testimonianze: controlla le fonti dell’autore per assicurarti che siano attendibili. La mancanza di prove o il riferimento a esperti di cui non viene fatto il nome potrebbe indicare che la notizia è falsa.
8. Controlla se le altre fonti hanno riportato la stessa notizia: se gli stessi avvenimenti non vengono riportati da nessun’altra fonte, la notizia potrebbe essere falsa. Se la notizia viene proposta da fonti che ritieni attendibili, è più probabile che sia vera.
9. La notizia potrebbe essere uno scherzo: a volte può essere difficile distinguere le notizie false da quelle satiriche o scritte per divertire. Controlla se la fonte è nota per le sue parodie e se i dettagli e il tono della notizia ne rilavano lo scopo umoristico.
10. Alcune notizie sono intenzionalmente false: usa le tue capacità critiche quando leggi le notizie online e condividile solo se non hai dubbi sulla loro veridicità.

Fonte:www.lastampa.it/Da Facebook un decalogo per riconoscere le notizie false - La Stampa

Nessun commento:

Posta un commento

Reati stradali: Procura di Torino fissa le tariffe per il patteggiamento

La Procura di Torino ha pubblicato on line una tabella composta da ben 72 voci, che consente la definizione con patteggiamento o decreto pen...