venerdì 16 dicembre 2016

Condannato per stalking il padre che obbliga la figlia a sottoporsi a continue visite mediche

La Corte di Cassazione si è espressa in merito alla configurabilità del reato di stalking in capo ad un genitore che obbliga la figlia a sottoporsi a continue visite mediche e contesta ossessivamente il ruolo genitoriale della madre.
Il caso. In secondo grado la Corte d’appello ha condannato l’imputato per il delitto di cui stalking oltre che al risarcimento dei danni nei confronti della ex compagna, costituitasi parte civile, in quanto, con reiterate minacce e molestie, le aveva causato un grave stato di ansia unito a un fondato timore per l’incolumità dei propri familiari e aveva causato nella figlia minorenne disturbi nella sfera emotiva-affettiva e una grave patologia dell’accudimento. Contro il provvedimento della Corte d’appello, l’uomo ha presentato ricorso per cassazione.
Secondo la Suprema Corte, è evidente il carattere persecutorio delle condotte che il ricorrente esercitava nei confronti sia della ex compagna (della quale contestava con modalità ossessive il ruolo genitoriale) sia della figlia, sottoposta a continue visite mediche che avevano causato una crisi sfociata, poi, in un ricovero. Gli stessi medici che si erano occupati della vicenda su incarico del Tribunale per i minorenni ovvero su richiesta del padre avevano definito l’atteggiamento dell’uomo nei confronti della minore “maniacale” e lo avevano avvisato della necessità di esercitare un controllo razionale sul suo “istinto di cure”.
La reiterazione delle molestie e minacce da parte del ricorrente è indice ulteriore della consapevolezza che tali comportamenti avrebbero indotto nella ex compagna un grave e perdurante stato di ansia e paura oltre ad avere gravi ripercussioni negative nei confronti della figlia. Né risulta possibile configurare alcuna patologia che possa incidere sull’elemento soggettivo del reato, aspetto che non è stato preso in considerazione neanche dalla difesa dell’uomo, o applicare la scriminante che esclude la punibilità in caso di esercizio di un diritto o adempimento di un dovere.
Per questi motivi, la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso.

Fonte: www.ilfamiliarista.it/Condannato per stalking il padre che obbliga la figlia a sottoporsi a continue visite mediche - La Stampa

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