venerdì 25 novembre 2016

Il Decreto fiscale è legge

Nella giornata di ieri è divenuto legge il Decreto fiscale: il via libera del Senato arriva con 162 voti favorevoli, 86 voti contrari e un astenuto.
Tra le principali misure è previsto lo scioglimento di Equitalia, a partire dal primo luglio 2017, con il passaggio delle funzioni esercitate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, Ente pubblico economico sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Per il personale trasferito al nuovo ente non è più richiesto il superamento di una procedura di selezione e verifica delle competenze ma sarà sufficiente una ricognizione delle competenze possedute. A seguire la definizione di un rapporto più stretto tra il MEF e l’Agenzia delle Entrate con lo scopo di definire le strategie per la riscossione e individuare le risorse.
I dirigenti dell’Agenzia delle Entrate sono prorogati fino alla fine di settembre 2017, in attesa che vengano avviati i concorsi per coprire le posizioni organizzative istituite temporaneamente dopo la sentenza della Consulta.
L’Agenzia delle Entrate sarà obbligata ad utilizzare le banche dati e le informazioni alle quali è autorizzata ad accedere anche per l’esercizio delle funzioni relative alla riscossione nazionale, nonché di acquisire le informazioni relative ai rapporti di lavoro o di impiego presenti nelle banche dati dell’Inps.
Viene abrogata, dal 1° gennaio 2017, la comunicazione dell’elenco clienti e fornitori per i soggetti passivi IVA. Al suo posto vengono introdotti due nuovi adempimenti, da effettuare telematicamente ogni tre mesi, riguardanti la comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute e la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA, per permettere controlli incrociati più rapidi ed efficaci. Vengono, nel contempo, ridotte le sanzioni per chi non rispetterà le nuove regole in tema di fattura telematica e per la comunicazione trimestrale dell’IVA.
È prevista, si ricorderà, la rottamazione delle cartelle di Equitalia con data compresa tra il 2000 e il 2016: i contribuenti potranno estinguere il loro debito col Fisco, senza il pagamento di sanzioni e interessi, in cinque rate, tre nel 2017 e due nel 2018. La rottamazione per multe e debiti fiscali viene estesa anche per i Comuni che non utilizzano come ente di riscossione Equitalia.
Confermata la seconda edizione della voluntary disclosure per le violazioni compiute fino al 30 settembre 2016, la cui regolarizzazione potrà avvenire fino al 31 luglio 2017. Potrà, in dettaglio, aderire alla procedura di emersione dei capitali detenuti in Italia anche chi ha già fatto domanda di adesione alla precedente disclosure su capitali all’estero.
Vengono aboliti gli studi di settore che verranno sostituiti da indici di affidabilità fiscale: sarà compito del MEF individuare indici sintetici di affidabilità fiscale a cui collegare livelli di premialità per i contribuenti più affidabili.
Diventano deducibili le spese per i professionisti per alimenti e bevande nonché per prestazioni di viaggio o trasporto e, sempre nell’ambito del pacchetto semplificazioni inserito nell’iter di conversione a Montecitorio, viene prevista la chiusura d’ufficio per le partite IVA inattive da almeno tre anni.
Per quanto riguarda i finanziamenti, da ultimo, è previsto il raddoppio da 30 a 60 milioni per il tax credit del cinema che potrà contare nel 2016 su 200 milioni di euro.

Fonte: www.fiscopiu.it/Il Decreto fiscale è legge - La Stampa

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