sabato 24 settembre 2016

Aggressivo nei confronti dell’ex moglie: condannato per maltrattamenti in famiglia

Coniugi separati ufficialmente dal 2009. Ciò nonostante, i comportamenti violenti di lui sono comunque catalogabili come “maltrattamenti in famiglia”. Logica, quindi, la condanna.
Consorzio. Pena severa, quella decisa in Tribunale e confermata in appello: «diciotto mesi di reclusione» per un uomo ritenuto responsabile, tra l’altro, di violenze sull’ex moglie.
Per i giudici non ci sono dubbi sul fatto che le condotte da lui tenute siano valutabili come «maltrattamenti in famiglia».
Di parere opposto, ovviamente, il legale dell’uomo. E le obiezioni proposte in Cassazione puntano, in particolare, a porre in evidenza il fatto che i due coniugi «sono separati dal 2009», cioè ben prima degli episodi oggetto del procedimento penale. Peraltro, ancor prima, aggiunge il difensore, è cessata la «convivenza» tra le mura domestiche.
Questi elementi, però, ribattono i magistrati di Cassazione, non scalfiscono minimamente il quadro accusatorio (sentenza n. 39331, di ieri).
Detto in maniera chiara, né la fine della convivenza né la «separazione» possono fare escludere il «reato di maltrattamenti». Soprattutto perché «il consorzio familiare, inteso come nucleo di persone legato da relazioni di reciproco rispetto ed assistenza, sopravvive alla cessazione della convivenza e, financo, alla separazione».
Ciò comporta, concludono i magistrati, la condanna così come decisa in appello.

Fonte: www.dirittoegiustizia.it /Aggressivo nei confronti dell’ex moglie: condannato per maltrattamenti in famiglia - La Stampa

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