venerdì 10 giugno 2016

Licenziamenti e pubblico impiego: esclusa l’applicazione della ‘legge Fornero’

I giudici fanno chiarezza affrontando la vicenda relativa al contenzioso tra un Ministero e un dipendente licenziato. Niente ‘legge Fornero’ per i “licenziamenti del personale del pubblico impiego”. Confermata, invece, l’applicazione del vecchio articolo 18 dello ‘Statuto dei lavoratori’, nella formula precedente alla ‘legge Fornero’.
Questa la posizione assunta oggi dalla Cassazione, con la sentenza numero 11868 della sezione Lavoro, depositata oggi.
I magistrati hanno preso in esame la vicenda relativa all’allontanamento di un dipendente del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
I problemi del lavoratore son cominciati per il bluff, subito scoperto, relativo alle “missioni” effettuate nella stessa giornata, “missioni” assolutamente incompatibili, anche a causa delle distanze da percorrere, eppure accompagnate dalle relative “richieste di rimborso”, rivelatesi “non veritiere”.
Per il Ministero la condotta del dipendente è stata così grave da rendere praticamente obbligatorio il licenziamento. Il lavoratore, oltre a contestare gli abusi a lui addebitati, ha chiesto l’applicazione della disciplina normativa più recente, ossia la ‘legge Fornero’, ottenendo “6 mesi di indennità risarcitoria” per vizi nella “contestazione disciplinare”.
Su quest’ultimo fronte, però, i magistrati sono di avviso opposto rispetto al lavoratore, e, accogliendo il ricorso del Ministero, escludono che “il nuovo regime” possa toccare anche “i rapporti di lavoro” degli ‘statali’. Ciò comporta, ovviamente, la applicabilità del vecchio articolo 18 dello ‘Statuto dei lavoratori’. Nessun dubbio, quindi, sull’esclusione della “riforma” del 2012 per l’ “impiego pubblico contrattualizzato”. Anche perché, aggiungono i magistrati, “la formulazione dell’articolo 18, come modificato dalla ‘legge Fornero’, introduce una modulazione delle sanzioni con riferimento ad ipotesi di illegittimità pensate in relazione al solo lavoro privato, che non si prestano ad essere estese all’impiego pubblico contrattualizzato per il quale il legislatore ha dettato una disciplina inderogabile, tipizzando anche illeciti disciplinari ai quali deve necessariamente conseguire la sanzione del licenziamento”.

Fonte: www.dirittoegiustizia.it/Licenziamenti e pubblico impiego: esclusa l’applicazione della ‘legge Fornero’ - La Stampa

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