mercoledì 18 maggio 2016

«Vergognati, sei sulla bocca di tutti...»: parole di disprezzo, ma nessuna offesa

Scontro accesissimo. A fronteggiarsi due donne. Tra loro volano parole grosse. E a rendere la vicenda ancora più clamorosa è anche il contesto, un piccolo paesino di neanche ventimila abitanti.
Ma le frasi rivolte alla donna ritenutasi offesa, cioè «Vergognati, sei sulla bocca di tutti» e «Vergognati, hai buttato fuori di casa tuo marito», non sono catalogabili come una ‘ferita’ all’orgoglio e all’immagine. Così ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 20528/2016 del 16 maggio.
Disprezzo. Ribaltate completamente le valutazioni compiute dal Giudice di pace. Azzerata la originaria condanna per il «reato di ingiuria».
Nessun dubbio sulle frasi pronunciate all’indirizzo della persona offesa: tra le altre, «Vergognati, sei sulla bocca di tutti» – con chiaro riferimento alla comunità del paese –  e «Vergognati che tuo marito dorme a casa di un mio dipendente perché l’hai buttato fuori di casa» – con riferimento alle vicissitudini familiari della donna –. Ma quelle parole, pur esprimendo «disprezzo», non presentano, secondo i magistrati della Cassazione, «quella intrinseca carica offensiva propria dell’ingiuria».
Logico, di conseguenza, far cadere ogni contestazione nei confronti della donna che, finita sotto accusa, può ora tirare un sospiro di sollievo.

Fonte: www.dirittoegiustizia.it/«Vergognati, sei sulla bocca di tutti...»: parole di disprezzo, ma nessuna offesa - La Stampa

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