giovedì 28 aprile 2016

Ha ‘diritto di precedenza’, ma arriva a 50 chilometri l’ora all’incrocio: incidente e multa

Nessuna possibilità di contestare il verbale comminato al motociclista. Ha approcciato in modo non corretto l’incrocio stradale, procedendo a una velocità eccessiva e fidando sul suo ‘diritto di precedenza’. Per la Corte di Cassazione è addebitabile anche a lui il violento urto con una macchina (sentenza n. 8289 di ieri) .
Scontro. Valutazioni comuni per il Giudice di pace e per i giudici del Tribunale: respinta, di conseguenza, l’«opposizione» del motociclista al «verbale» comminatogli a seguito di uno scontro con una vettura.
A lui, difatti, è attribuita una condotta non corretta: in sostanza, egli non ha regolato, come necessario, «la velocità» nell’approccio all’incrocio stradale. E questo dato – testimoniato anche dallo «spazio di frenata» e dalla «violenza dell’urto» – non è reso meno significativo, spiegano i giudici, dal ‘diritto di precedenza’ del motociclista.
Cautela. E anche in Cassazione il comportamento tenuto dall’uomo alla guida della ‘due ruote’ viene censurato. Su questo fronte, in particolare, viene chiarito che «la velocità di circa 50 chilometri orari» nell’avvicinamento all’incrocio è «certamente eccessiva».
Evidente, quindi, l’errore compiuto dal motociclista, che, pur tenendo conto del proprio ‘diritto di precedenza’, avrebbe dovuto agire con la «necessaria cautela» e «moderare» l’andatura. Ciò anche perché «il ‘diritto di precedenza’» non esenta dall’«obbligo» di «usare la dovuta attenzione nell’attraversamento di un incrocio».
Non contestabile, quindi, il «verbale» comminato al motociclista.

Fonte: www.dirittoegiustzia.it/Ha ‘diritto di precedenza’, ma arriva a 50 chilometri l’ora all’incrocio: incidente e multa - La Stampa

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