giovedì 21 gennaio 2016

Scende dal pullman e cade: risarcimento anche dal Comune che ha organizzato il viaggio

Brutta caduta per un’anziana donna. Fatale la discesa dal minibus. Il veicolo è stato noleggiato dal Comune per la realizzazione di un viaggio. E anche l’ente pubblico – oltre alla società di trasporti proprietaria del ‘quattro ruote’ – deve provvedere al risarcimento dei danni per le lesioni subite dalla donna. Così ha deciso la Corte di Cassazione con la sentenza n. 681, depositata lo scorso 18 gennaio.
Trasporto. Passaggio centrale nella battaglia giudiziaria è la decisione emessa in Appello. Lì i magistrati sanciscono la condanna del «Comune» e dell’imprenditore titolare della società di trasporti: essi debbono sobbarcarsi «il risarcimento dei danni patiti da una donna per una caduta» verificatasi «durante un viaggio» organizzato dall’ente pubblico e realizzato con l’«autobus» dell’azienda privata.
Decisiva la ricostruzione del fattaccio. La donna è finita a terra «mentre scendeva dall’autobus». Per i giudici di secondo grado, quindi, è indiscutibile che «il sinistro» si sia verificato «durante una delle attività indispensabilmente connesse all’esecuzione del contratto di trasporto».
E tale visione viene ora condivisa dalla Cassazione. Respinte le obiezioni mosse dai legali del Comune.
Per chiudere la vicenda è sufficiente il buon senso: non può «neppure immaginarsi», spiegano i Giudici, «come non coessenziale all’esecuzione del contratto di trasporto anche la condotta di salita e di discesa della persona trasportata dal veicolo». Anche perché, senza «salita» e senza «discesa», è lapalissiano, «il passeggero non potrebbe nemmeno fruire del trasporto», e, anzi, neanche si potrebbe parlare di «trasporto».
Va aggiunto poi che vanno considerati come «verificatisi durante il viaggio anche i sinistri occorsi durante le operazioni preparatorie o accessorie, in genere, del trasporto, e durante le fermate», quindi anche in occasione di «salita o discesa».
Tutto ciò consente di ritenere responsabile, per la disavventura vissuta dalla donna, anche il Comune, che, peraltro, non ha minimamente provato a dimostrare che la caduta fosse addebitabile a «fatto imprevedibile e non evitabile con la normale diligenza».

Fonte: www.dirittoegiustizia.it /Scende dal pullman e cade: risarcimento anche dal Comune che ha organizzato il viaggio - La Stampa

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