lunedì 16 novembre 2015

Omessi versamenti, è evasione anche se le rate sono parzialmente pagate

Non importa che il debito verso l’Erario sia stato parzialmente saldato: ciò non basta per estinguere il reato di evasione dell’IVA, che costituisce dolo generico e non specifico. Insomma, la buona volontà dimostrata con il pagamento di alcune rate non conta.

È questa la posizione della Corte di Cassazione nella sentenza depositata il 10 novembre 2015, n. 45033: i Giudici del Palazzaccio hanno accolto il ricorso contro un contribuente; l’accusa si era opposta al dissequestro dei beni dell’indagato, accusato di sottrazione fraudolenta e di evasione IVA, come decretato dal Tribunale di appello. Hanno osservato a tal proposito gli Ermellini che il reato di cui all’art. 10-ter del D.Lgs. 74/2000 (per l’omesso versamento di IVA, punito con la reclusione da sei mesi a due anni) è una fattispecie a “dolo generico”, e non “specifico”: l’elemento soggettivo, in sostanza, è “la coscienza e volontà di presentare una dichiarazione IVA ed omettere il versamento entro il termine stabilito delle somme in essa indicate, nella consapevolezza che il tributo evaso supera la soglia di punibilità individuata dalla disposizione incriminatrice, a nulla rilevando eventuali ulteriori motivi della scelta dell’agente di non versare il tributo”.

Il Tribunale di appello aveva però precedentemente basato il suo giudizio osservando come il contribuente avesse comunque pagato l’IVA per il 2010, e avesse versato ratealmente il debito per gli anni successivi; ciò però deve essere rivisto: l’ordinanza impugnata è stata annullata e rimandata al Tribunale di appello.

Fonte: www.fiscopiu.it/Omessi versamenti, è evasione anche se le rate sono parzialmente pagate - La Stampa

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