martedì 29 settembre 2015

Separazione tra coniugi: ribaditi i criteri per il mantenimento

La Cassazione ha ritenuto corretta la valutazione dei giudici di merito che, in un procedimento di modifica della condizioni di separazione, tra due coniugi, avevano stabilito a carico del marito la corresponsione di un assegno di mantenimento a favore della moglie e aumentato l’importo dell’assegno dovuto ai figli, in base alla modifica delle condizioni economiche dei coniugi. Lo ha precisato con l’ordinanza 17854/15.

L'uomo aveva presentato ricorso la sentenza di merito, che però aveva correttamente evidenziato il miglioramento delle sue condizioni economiche, rilevando che quelle della moglie non erano sostanzialmente cambiate. La sentenza impugnata, inoltre, aveva correttamente tenuto conto della sopravvenuta piena disponibilità, da parte del marito, dell’abitazione coniugale.

Secondo la Cassazione è corretta la decisione della corte di merito di attribuire il mantenimento del figlio convivente con il padre esclusivamente allo stesso e di confermare la legittimazione della madre a richiedere assegno mensile per la figlia maggiorenne ma non economicamente autosufficiente, che convive con la madre nei periodi di ritorno dalla località presso la quale sta svolgendo i propri studi. Vengono così giustificati l’aumento dell’assegno per i figli e l’erogazione dell’assegno per il coniuge. Per tali motivi, la Corte rigetta il ricorso dell’uomo.

Fonte: www.dirittoegiustizia.it /Separazione tra coniugi: ribaditi i criteri per il mantenimento - La Stampa

Nessun commento:

Posta un commento

Lavoro domestico, nessun obbligo di comunicare l’infortunio lieve

I datori di lavoro domestici non hanno l’obbligo di comunicare all’INAIL gli infortuni sul lavoro lievi, anche quando si tratta di prestazio...