domenica 12 luglio 2015

Mafioso chi fa affari con mafiosi

Nel concorso esterno in associazione mafiosa è colluso l’imprenditore che, senza essere inserito nella struttura organizzativa del sodalizio criminale e privo della volontà di essere soci (affectio societatis), instauri con la cosca un rapporto di reciproci vantaggi. Ciò è quanto stabilito dalla Cassazione con sentenza della sez. n. 24771 dell’11 giugno 2015. Tali reciproci vantaggi consistono per l’imprenditore, nell’imporsi sul territorio in posizione dominante e, per l’organizzazione mafiosa, nell’ottenere risorse, servizi o utilità

La giurisprudenza delinea il concorso esterno nei termini causali di contributo alla conservazione e al rafforzamento del gruppo associativo, tale definizione però rende incerti i suoi confini, tanto più che sovente ha ritenuto che esso possa realizzarsi anche con azioni di per sé lecite. Tale contributo causale non può essere presunto, ma deve essere accertato in concreto, con riferimento all’avvenuto accrescimento della potenzialità operativa e della capacità d’intimidazione.

fonte: www.italiaoggi.it//Mafioso chi fa affari con mafiosi - News - Italiaoggi

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