martedì 28 luglio 2015

La tassa sul #bancomat corretta

«Tassa sul bancomat» corretta: non ci sarà la sanzione «dal 10% al 50% delle somme prelevate dai conti bancari intestati alle imprese qualora, in caso di accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, le modalità di utilizzo di tali prelievi non siano giustificate dalle» aziende stesse. A confermarlo Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia, venendo incontro ad una presa di posizione di Rete imprese Italia che aveva parlato di «assurda e addirittura peggiore della disciplina vigente», mentre Enrico Zanetti, sottosegretario dell’Economia aveva confermato «il nostro impegno totale per eliminazione dai testi definitivi dei decreti di questi autentici accanimenti burocratici». Intanto, è stato chiarito che la revisione del sistema sanzionatorio sarà «senza scadenza», ovvero la partita non si chiuderà entro il 31 dicembre 2017, visto che aver indicato il termine «decorrenza», in un decreto attuativo della delega fiscale è frutto di «un errore» nel redigere il testo. E (con ogni probabilità) sarà presto il Parlamento a correggerla svista. Parola di Luigi Casero, viceministro dell’economia, intervenuto ieri pomeriggio ad un seminario sugli ultimi provvedimenti legati alla legge 23/2014, alla presenza, fra gli altri, di esponenti di categorie interessate dalle misure. Lo sbaglio, pertanto, sull’indicazione di un lasso temporale dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017, ha precisato il numero due del Mef, è nato «con riferimento alle sanzioni amministrative per esigenze di copertura», mentre per quanto riguarda quelle penali «questo problema deve essere superato» mediante il dibattito nelle due Camere, quando i Dlgs verranno esaminati.

Fonte: www.italiaoggi.it//La tassa sul bancomat corretta - News - Italiaoggi

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