giovedì 7 maggio 2015

Scarpe rubate e nascoste nella felpa, il furto banale esclude il mezzo fraudolento

Nascondere la merce rubata sotto di un comune capo di abbigliamento non basta ad integrare l’aggravante dell’uso di mezzo fraudolento. Lo afferma la Cassazione nella sentenza 16685/15.

Il caso

La Corte d’appello di Cagliari condanna un imputato per il reato di furto con l’aggravante di aver commesso il fatto con mezzo fraudolento. Secondo le accuse, l’uomo si era impossessato di un paio di scarpe da ginnastica nel negozio di un centro commerciale e, dopo averle nascoste nella felpa che indossava, aveva oltrepassato la barriera antitaccheggio, facendo scattare l’allarme. Un carabiniere lo aveva notato e, dopo un breve inseguimento, lo aveva arrestato.

L’imputato ricorreva in Cassazione, contestando il riconoscimento dell’aggravante del mezzo fraudolento e deducendo che il semplice occultamento del bene sottratto rientrerebbe nelle ordinarie modalità di esecuzione del furto. Per la Cassazione non è ravvisabile, nel caso di specie, quella caratteristica indispensabile ai fini della configurabilità dell’aggravante dell’uso di mezzo fraudolento. Infatti, l’occultamento della merce rubata al di sotto di un comune capo di abbigliamento non è idoneo da solo ad integrare l'aggravante.

I giudici di legittimità richiamano la pronuncia 40354/13 della Cassazione, secondo cui l’aggravante dell’uso di mezzo fraudolento (articolo 625, comma 1, n. 2, codice penale) delinea una condotta dotata di una marcata efficienza offensiva e caratterizzata da insidiosità, astuzia e scaltrezza, volta a sorprendere la contraria volontà del detentore ed a vanificare le difese apprestate a difesa del bene. Invece, il semplice occultamento sulla persona è un «banale, ordinario accorgimento che non vulnera in modo apprezzabile le difese apprestate a difesa del bene». Perciò, nel caso di specie, il semplice nascondimento delle scarpe sulla felpa, all’interno di un ordinario indumento, non poteva integrare la circostanza aggravante, che viene quindi esclusa dalla Cassazione, la quale, in accoglimento del ricorso, rinvia alla Corte d’appello per la rideterminazione della pena.

Fonte: www.dirittoegiustizia.it /Scarpe rubate e nascoste nella felpa, il furto banale esclude il mezzo fraudolento - La Stampa

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