sabato 9 maggio 2015

#Fecondazione #eterologa, stop al limite dei 43 anni

Il Tribunale amministrativo regionale del Veneto, con la sentenza 00501/2015 depositata ieri, ha annullato la delibera regionale veneta sul limite di età a 43 anni per poter utilizzare la fecondazione assistita eterologa nelle strutture pubbliche, a differenza dell’omologa a cui si può accedere con una età superiore e «potenzialmente fertile». Lo ha reso noto Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Luca Coscioni. Una coppia veneta si era rivolta a una struttura pubblica per accedere all’eterologa, dopo che la Corte costituzionale, con sentenza 162 del 2014, aveva cancellato il divieto di accesso alla fecondazione con gameti terzi come previsto dalla legge 40/2004. La coppia, vedendosi precluso l’accesso alla tecnica avendo la donna superato i 43 anni, si è rivolta all’Associazione Luca Coscioni la quale con i propri legali ha presentato ricorso contro la delibera che presentava tutti i profili di «eccesso di potere per contraddittorietà, illogicità ed errata valutazione dei presupposti di fatto e di diritto». E i giudici hanno deciso annullando la delibera, nella parte in cui identifica nei 43 anni il limite di età, «perché viziata per violazione dei principi costituzionali di uguaglianza, nonché diritto alla genitorialità e alla salute». «Ci auguriamo che anche nelle altre regioni questo limite sia rimosso», commenta Gallo, «perché contraddittorio: da un lato si fa finta di favorire l’applicazione dell’eterologa e dall’altro si introducono nuovi limiti non previsti dalla legge 40, che parla di età potenzialmente fertile».

fonte: www.italiaoggi.it//Fecondazione eterologa, stop al limite dei 43 anni - News - Italiaoggi

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