giovedì 30 aprile 2015

La relazione extraconiugale dell’uomo è recente: resta in ballo l’addebito della separazione

Per i giudici di merito sono troppo lontani nel tempo i comportamenti attribuiti dalla donna al marito. Ma questa visione viene messa in discussione dai documenti messi sul tavolo dalla moglie, la quale ha anche evidenziato il fatto che era recente la relazione extraconiugale intrattenuta dall’oramai ex consorte.

Il caso

Generico e superficiale l’esame portato avanti dai giudici, i quali hanno trascurato alcuni dati di rilievo posti sul tavolo dalla donna, e finalizzati, calendario alla mano, a dimostrare il nesso tra le condotte del marito e la rottura della coppia. Ciò porta, inevitabilmente, a riprendere in esame la vicenda, e a valutare con maggiore attenzione l’ipotesi dell’addebito della separazione a carico dell’uomo (Cassazione, ordinanza 7814/15). Punto di svolta – negativo per la donna –, nella vicenda giudiziaria relativa alla «separazione personale» della coppia di coniugi, è la decisione d’Appello, in cui, in sostanza, viene rideterminato «il contributo per il mantenimento delle figlie in 850 euro», e, soprattutto, viene confermata «l’esclusione dell’addebito» a carico dell’uomo e «dell’assegno per la moglie».

Ma, ammettono ora i giudici della Cassazione, in secondo grado il pronunciamento sul fronte dell’«addebito» è stato davvero generico. Ci si è limitati, difatti, in Appello, ad affermare che «i comportamenti del marito erano assai risalenti», e che, di conseguenza, «non vi era prova del nesso di causalità con l’intollerabilità della convivenza» lamentata dalla donna. A rendere ancora più evidenti le lacune nella decisione d’Appello anche il materiale probatorio messo sul tavolo dalla donna, la quale ha posto in evidenza «episodi gravi» – ossia «violenze» subite tra le mura domestiche e «relazione extramatrimoniale» del marito – e «assai recenti», episodi che «vengono indicati come causa della crisi coniugale». Di fronte a tale quadro, serve un esame più approfondito, affidato nuovamente ai giudici di secondo grado, i quali dovranno effettuare una «opportuna istruttoria» per valutare, alla luce di quanto evidenziato dalla donna, l’ipotesi dell’«addebito della separazione» all’uomo.

Fonte: www.dirittoegiustizia.it /La relazione extraconiugale dell’uomo è recente: resta in ballo l’addebito della separazione - La Stampa

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