giovedì 2 aprile 2015

Insulta dal proprio balcone la famiglia che vive di fronte: condannato

Un uomo utilizza il balcone di casa come ‘Speakers’ corner’ personale per lanciare frasi non proprio di apprezzamento nei confronti della famiglia che vive nell’appartamento collocato di fronte, sull’altro lato della strada. Inevitabile la condanna per il reato di molestie, soprattutto considerando il contesto pubblico, cioè la strada su cui affacciano le due abitazioni, in cui, per oltre un anno, si è verificata l’aggressione verbale (Cassazione, sentenza 10609/15).

Il caso

Ottobre 2005-novembre 2006: non si può certo dire che sia mancata la costanza all’uomo che, per ben 14 mesi, ha preso a male parole la famiglia – marito, moglie e tre figlie – che viveva nel palazzo dall’altro lato della strada. Tale perseveranza, però, è costata carissima: l’uomo, difatti, è stato ritenuto colpevole del reato di “molestia”. Nessun dubbio, difatti, sulla condotta tenuta: in sostanza, ha «arrecato, in molteplici occasioni, molestie e disturbo» ai componenti della famiglia che vive nell’appartamento di fronte al suo, rivolgendo loro «frasi di tipo molesto e ingiurioso». L’unica soddisfazione per l’uomo arriva dalla prescrizione, che lo salva, in Appello, dalla condanna «alla pena di un mese e venti giorni di arresto» emessa in Tribunale. Resta intatto, invece, il «risarcimento dei danni in favore delle parti civili costituite, da liquidarsi in separata sede». Anche per i giudici del ‘Palazzaccio’, difatti, è concreto, e non discutibile, il «requisito della pubblicità dei luoghi» scenario delle offese. Ciò perché l’uomo «urlava le espressioni ingiuriose nei confronti dei componenti della famiglia (in particolare, verso la donna e le figlie), collocandosi sul balcone della propria abitazione, prospiciente la pubblica via, sul cui lato opposto era ubicata l’abitazione delle persone offese». Lapalissiano, quindi, che «tale modalità di esternazione della condotta molesta ed ingiuriosa, percepibile e percepita.

Fonte: www.dirittoegiustizia.it /Insulta dal proprio balcone la famiglia che vive di fronte: condannato - La Stampa

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