giovedì 19 febbraio 2015

Relazione sentimentale con la prostituta, l’amore salva dallo sfruttamento, ma non dal favoreggiamento

La Corte d’appello di Firenze assolve un imputato dal reato di sfruttamento della prostituzione, ma lo condanna per il delitto di favoreggiamento della prostituzione. L’uomo ricorre in Cassazione, affermando che, essendo stato escluso il reato di sfruttamento della prostituzione a causa del ritenuto legame affettivo che legava le parti, questo avrebbe dovuto escludere anche la concretizzazione del favoreggiamento, almeno sotto il legame psicologico.

La Cassazione (sentenza 4931/15) approva il ragionamento dei giudici di merito, che avevano escluso il reato di sfruttamento sulla base del riconosciuto rapporto sentimentale. Tuttavia, avevano anche rilevato che l’imputato fosse solito accompagnare la ragazza nei luoghi dove questa si prostituiva, rimanendo in contatto con lei ed informandosi dei clienti che la avvicinavano. Era intervenuto, inoltre, in occasione di un approccio fastidioso da parte di un cliente. Queste erano condotte ritenute correttamente come supporto alla donna a continuare nella propria attività.

Gli Ermellini ricordano che il reato di favoreggiamento della prostituzione si qualifica, da un lato, per la posizione di terzietà della figura del favoreggiatore nei confronti dei soggetti necessari, cioè prostituta e cliente, e, dall’altro, per l’attività di intermediazione tra offerta e domanda, volta a realizzare le condizioni, o ad assicurarne la permanenza, per la formazione del futuro accordo, che deve rientrare nella prospettiva dell’autore del reato. Ogni forma di attività agevolativa, idonea a procurare condizioni più facili per l’esercizio del meretricio costituisce un elemento che integra il reato in questione. Come avvenuto nel caso di specie. Per questi motivi, la Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso.

Fonte: www.dirittoegiustizia.it /La Stampa - Relazione sentimentale con la prostituta, l’amore salva dallo sfruttamento, ma non dal favoreggiamento

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