giovedì 9 ottobre 2014

Nemmeno le urgenze mediche scusano il cellulare al volante

La legge è uguale per tutti, non c’è chiamata urgente che faccia eccezione. Lo sottolinea la Cassazione avvertendo che quando si è al volante è vietato anche ai medici di rispondere al cellulare senza auricolare, e il fatto di aver risposto per dare informazioni su un paziente in fin di vita non giustifica il `camice bianco´ al quale, anzi, si può rimproverare anche di non aver predisposto l’uso dell’auricolare o del vivavoce pur sapendo di poter ricevere telefonate per casi clinici delicati. Così la Suprema Corte - sentenza 21266 - ha confermato la multa a carico di Tania S., una specializzanda in cardiologia di Padova che, mentre guidava su un viadotto senza corsia di emergenza, aveva usato il cellulare senza auricolare per rispondere al suo primario che le chiedeva informazioni per una paziente in gravi condizioni.

 Ad avviso dei supremi giudici, la situazione nella quale si è trovata la specializzanda non integra «una situazione di fatto a sostegno dell’operatività di una esimente reale o putativa». Così è stata confermata la multa fatta dai vigili urbani di Padova per infrazione alle norme del codice della strada sull’uso del telefonino.

(Fonte: Ansa) /La Stampa - Nemmeno le urgenze mediche scusano il cellulare al volante

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