giovedì 18 settembre 2014

Per essere un buon genitore, oltre alle parole, servono i fatti

La mera disponibilità dei genitori o di altri parenti ad accudire il minore, se non sostenuta da precisi comportamenti circostanziati e concludenti, non può escludere l’abbandono. Lo afferma la Cassazione nella sentenza 14784/14.

Il caso

La Corte d’appello di Palermo confermava lo stato di adottabilità di un minore, disposto dal tribunale per i minorenni di Palermo. Il padre ed il nonno del minore ricorrevano in Cassazione, lamentando un vizio di motivazione sulla situazione di abbandono e sul recepimento delle conclusioni della ctu. Tuttavia, per la Corte di Cassazione, i giudici di merito avevano valutato correttamente, ed in maniera approfondita, sia la consulenza tecnica che le relazioni dei servizi sociali e della comunità di accoglimento, che avevano evidenziato l’immaturità della madre e del padre ad accudire il figlio, oltre che incostanti nel visitarlo. Il nonno paterno, invece, aveva allontanato per ben due volte il nucleo familiare da casa sua ed aveva cancellato ogni contatto con il minore in comunità per un certo periodo, apparendo quindi incapace di accedere ad un’adeguata funzione genitoriale.

Erano state, perciò, ritenute sussistenti le carenze di cure morali e materiali, nonché il rifiuto delle misure di sostegno offerte loro, per cui il risultato era il pericolo di un pregiudizio grave ed irreversibile per il bambino. I giudici di legittimità ricordavano, poi, che la mera disponibilità dei genitori o di altri parenti ad accudire il minore, se non sostenuta da precisi comportamenti circostanziati e concludenti, non può escludere l’abbandono. Infatti, l’art. 1 l. n. 184/1983 (disciplina dell’adozione e dell’affidamento dei minori) stabilisce che il minore ha il diritto di crescere e svilupparsi nella propria famiglia d’origine, ma soltanto fino a quando non sussista una situazione di abbandono, come avvenuto nel caso di specie. Per questi motivi, la Corte di Cassazione rigettava il ricorso.

Fonte: www.dirittoegiustizia.it /La Stampa - Per essere un buon genitore, oltre alle parole, servono i fatti

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