martedì 30 settembre 2014

Figlia negli States con un lavoro sicuro, ma sono i giudici a decidere quando stracciare l’assegno

In caso di sopravvenuta autosufficienza economica della figlia, l’assegno di mantenimento a carico del padre viene escluso a partire dalla data di decisione, non dalla domanda. Lo afferma la Cassazione nell’ordinanza 15500/14.

Il caso

Il tribunale di Roma determinava in 5.000 € l’assegno a carico del marito per moglie e figli. La Corte d’appello di Roma riformava la sentenza, escludendo l’assegno di 700 € per la figlia e determinando quello per la moglie e l’altro figlio in 4.300 €. L’uomo ricorreva in Cassazione, ma la Corte di legittimità non rilevava alcun errore nella sentenza di merito. Invero, la Corte d’appello aveva escluso l’assegno per la figlia maggiorenne, residente negli Stati Uniti e con un reddito da lavoro stabile, richiamando l’attualità della situazione, nel senso che il padre non aveva provato una decorrenza anteriore dell’autosufficienza economica della figlia. Infatti, solo nel corso del giudizio d’appello era stata prodotta la documentazione che provava il definitivo trasferimento all’estero della figlia, perciò sussisteva la legittimazione della madre convivente a percepire l’assegno anche per la figlia fino al trasferimento di quest’ultima. Era, quindi, corretto il ragionamento dei giudici d’appello, che avevano escluso l’assegno dalla data di decisione e non dalla domanda. Per questi motivi, la Corte di Cassazione rigettava il ricorso.

Fonte: www.dirittoegiustizia.it /La Stampa - Figlia negli States con un lavoro sicuro, ma sono i giudici a decidere quando stracciare l’assegno

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