lunedì 15 settembre 2014

Agevolazione anche senza residenza: sono serviti lavori di messa in sicurezza

I lavori di messa in sicurezza, durati circa sette mesi, e dovuti agli smottamenti nel sedime dell’immobile e nella strada di accesso causati dalle abbondanti piogge, non hanno nulla a che vedere con la ristrutturazione della casa, già avviata al momento dell’acquisto dell’immobile. È su questa distinzione che sbaglia l’Agenzia delle Entrate.

Sbaglia nel ritenere che la CTR abbia riconosciuto il diritto all’agevolazione sulla prima casa, riconnettendo l’evento inevitabile ed imprevedibile, impeditivo del trasferimento della residenza, alla circostanza che l’immobile fosse in ristrutturazione, e quindi non abitabile. Lo afferma la Cassazione, che precisa il giusto ragionamento seguito dai giudici di merito nel concedere l’agevolazione pur in assenza del tempestivo trasferimento della residenza entro i 18 mesi dall’acquisto della casa.

Gli eventi inevitabili, quanto successivi all’acquisto, sono, nel caso di specie, i menzionati smottamenti causati dalle piogge, che (cosa diversa) non avevano consentito il completamento dei lavori di ristrutturazione dell’immobile. Così, con l’ordinanza dell’11 settembre, n. 19247, la Corte torna a riconoscere per la seconda volta in pochi giorni il diritto del contribuente all’agevolazione, pur senza essersi trasferito tempestivamente. È, infatti, solo del 5 settembre, la sentenza n. 18770, con cui era individuata un’altra causa di forza maggiore, “la mancata concessione della residenza, ascrivibile al mancato rilascio del certificato di abitabilità imputabile al costruttore-venditore”.

Fonte: Fiscopiù - Giuffrè per i Commercialisti - www.fiscopiu.it/La Stampa - Agevolazione anche senza residenza: sono serviti lavori di messa in sicurezza

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