giovedì 17 aprile 2014

Rapina compiuta chiave in mano... anche quella è un’arma!

Confermata la condanna a oltre due anni di reclusione nei confronti di un uomo, resosi responsabile di alcune rapine ai danni di esercizi commerciali. Rilevante anche l’arma, seppur ‘insolita’, utilizzata: anche una chiave per serrature blindate può rientrare nella categoria delle armi improprie.

Il caso

“Fermi tutti, è una rapina!”. Ma a rendere ‘particolare’ l’assalto al negozio – di telefonia – è lo strumento utilizzato: una chiave. Che, comunque, è valutabile come ‘arma impropria’, utilizzabile, cioè, per l’offesa della persona. (Cassazione, sentenza 5537/14). Durissima la sanzione nei confronti di un uomo, ritenuto responsabile «dei delitti di rapina, tentata rapina e lesioni personali nei confronti delle addette» di «alcuni esercizi commerciali»: 600 euro di multa e, soprattutto, «due anni e quattro mesi di reclusione». Centrale, per i giudici – sia in Tribunale che in Corte d’Appello –, è soprattutto la «sussistenza della minaccia, aggravata dall’uso dell’arma». E proprio su questo punto si sofferma l’uomo, sostenendo che non si possa definire «arma» una semplice «chiave per serrature», come quella da lui utilizzata. Ma questa obiezione viene considerata non fondata dai giudici del ‘Palazzaccio’, i quali, anzi, sostengono sia pienamente corretta la qualificazione come «arma» della «chiave per serratura» con cui «è stata posta in essere la minaccia» ai danni delle addette dell’esercizio commerciale. Ciò perché, di fronte a «una chiave per serrature blindate, lunga 11 centimetri» – corrispondente a quella utilizzata in occasione delle rapine – e potenzialmente utilizzabile per «l’offesa della persona», si può, senza dubbio, parlare di «arma impropria». Nessun dubbio, quindi, sulla giustezza della visione adottata nei giudizi di merito. E nessun dubbio, di conseguenza, neanche sulla condanna, confermata in toto, emessa nei confronti dell’uomo.

Fonte: www.dirittoegiustizia.it\La Stampa - Rapina compiuta chiave in mano... anche quella è un’arma!

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