sabato 4 gennaio 2014

Lavoro in nero, sanzioni più salate per gli imprenditori

Il Ministero del Lavoro, con una Lettere Circolare pubblicata il 27 dicembre, riassume quanto disciplinato dall’art. 14 D.L. 23 dicembre 2013, n. 145, Decreto contenente “Interventi urgenti di avvio del piano "Destinazione Italia", per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, per l'internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015”. L’importo delle sanzioni amministrative connesse all’impiego di lavoratori irregolari (ex art. 3 D.L. n. 12/2002) è aumentato del 30%. Stesso balzello per le somme aggiuntive da versare per la revoca del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Sono state addirittura decuplicate le sanzioni amministrative previste in caso di violazione delle norme connaturate alla durata media dell’orario di lavoro, ai riposi giornalieri e a quelli settimanali. Un’importante puntualizzazione emersa dalla Circolare del Ministero interessa le revoca del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Le somme aggiuntive trovano applicazione in relazione alle richieste di revoca del provvedimento effettuate dal 24 dicembre u.s., anche quando riferite a condotte poste in essere prima di quella data. Circa l’impiego “in nero” o le violazioni inerenti l’orario compiute dal 24 dicembre, si ritiene opportuno che la notificazione dei relativi verbali venga effettuata soltanto dopo la conversione in legge del D.L. n. 145/2013: rappresenta infatti il tassello necessario per completare il mosaico dei precisi importi sanzionatori.

Fonte: http://fiscopiu.it/La Stampa - Lavoro in nero, sanzioni più salate per gli imprenditori

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