venerdì 18 ottobre 2013

Blitz nella sala da ballo: sicurezza non totale, area sequestrata. Irrilevanti numero di persone e licenza

Sicurezza uber alles. Punto fermo assolutamente non discutibile, quando si ragiona di strutture destinate a «pubblico spettacolo» e predisposte – si presume, almeno – ad ospitare gruppi corposi – numericamente – di persone. Per questo, l’apertura «abusiva», ossia senza aver rispettato tutti i paletti normativi, è da sanzionare, anche ricorrendo al «sequestro preventivo» della struttura (Cassazione, sentenza 23102/13). Sospensione a tempo indeterminato, con buona pace degli amanti della danza. Ebbene sì, perché il «sequestro» dell’«area adibita a sala da ballo», deciso dal Tribunale del riesame su richiesta del Pubblico Ministero, viene confermato anche dai giudici della Cassazione. Fondamentale è il richiamo alla «tutela della pubblica incolumità». Rispetto a questo bene primario, difatti, passaggio necessario è l’analisi di una Commissione tecnica su «solidità e sicurezza dell’edificio» e su «uscite adatte a sgombrarlo in caso di incendio». E, chiariscono i giudici, il possesso della licenza concessa dal Questore – rivendicata a proprio favore dalla persona titolare della sala da ballo – non modifica il quadro della situazione, perché essa non concerne i «profili relativi alla tutela della sicurezza e della incolumità pubblica». Così come, viene aggiunto, è irrilevante «il numero delle persone presenti nel locale» in occasione del controllo. Ciò che rileva davvero, concludono i giudici – rigettando così le contestazioni mosse dal titolare della sala da ballo –, è «la mancanza della licenza» che deve essere accordata dalla Commissione tecnica a chiusura dell’esame della «sicurezza» della struttura: per questo motivo, quindi, il sequestro è da confermare in toto.

Fonte: www.dirittoegiustizia.it /La Stampa - Blitz nella sala da ballo: sicurezza non totale, area sequestrata. Irrilevanti numero di persone e licenza

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