venerdì 20 settembre 2013

Caldaia danneggiata e sostituita: le spese sostenute da uno dei proprietari sono rimborsabili

Il comproprietario che sostiene spese necessarie alla conservazione della cosa comune ha diritto al rimborso, a condizione di aver precedentemente interpellato gli altri comproprietari. Lo ha sottolineato la Cassazione con la sentenza 20652/13.

Il caso
C’era un buco nella caldaia che causava fuoriuscita di gasolio, per questo uno dei comproprietari del fabbricato (nella misura del 50%) faceva sostituire la caldaia, salvo poi chiedere il rimborso della metà delle spese sostenute all’altro comproprietario. Dopo aver cassato una volta il provvedimento di accoglimento della domanda, la questione, vista la nuova conferma dei giudici di appello del diritto al rimborso, viene affrontata per la seconda volta dalla Corte di Cassazione. Spese rimborsabili se il comproprietario è stato interpellato. Gli Ermellini, questa volta, ritengono corretta la decisione dei giudici di merito e precisano che, in materia di rimborso spese (art. 1110 c.c.), è previsto che il partecipante alla comunione, il quale, in caso di trascuranza degli altri compartecipi o dell’amministratore, «abbia sostenuto spese necessarie alla conservazione della cosa comune», ha diritto al rimborso «a condizione di aver precedentemente interpellato», o avvertito, «gli altri partecipanti o l’amministratore». Irrilevante la mancata prestazione del consenso? Proprio nella fattispecie, infatti, i preventivi erano stati sottoposti al comproprietario che, tuttavia, era rimasto inattivo e la mancata prestazione del consenso – sottolinea la Cassazione – «è del tutto irrilevante».

Fonte: www.dirittoegiustizia.it /La Stampa - Caldaia danneggiata e sostituita: le spese sostenute da uno dei proprietari sono rimborsabili

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